Chissà se ci saranno privati o imprese mugellane nella lista (lunga, a quanto sembra) di questi crediti dichiarati inesigibili. Oggi (giovedì 5 novembre) in Commissione bilancio del Consiglio regionale della Toscana è stato approvato un cosiddetto “riaccertamento straordinario residui”. La notizia è stata diffusa dal Consigliere regionale Lega Nord, Claudio Borghi Aquilini, in merito all’esito della riunione della Prima Commissione (Bilancio). “Si tratta – spiega la nota di Borghi – della certificazione di un aumento di disavanzo per la Regione Toscana, che va così a sfiorare i 3 miliardi di euro, dovuto a 87 milioni di euro di crediti dichiarati non esigibili, il cui ripiano è stato stabilito di durata trentennale, senza che sia stata fornita reale garanzia di una copertura delle rate per un tale periodo”.
“Tale passaggio – continua – è stato approvato coi soli voti del PD, nonostante le forti perplessità della Lega Nord e dell’opposizione in generale. Il Portavoce dell’opposizione Claudio Borghi (Lega Nord) ha fortemente stigmatizzato l’accaduto: “Ancora una volta la giunta Rossi ha dimostrato la propria arroganza: la mia richiesta di avere un dettaglio di questi 87 milioni di euro di crediti diventati inesigibili – in pratica, ove possibile, una lista di coloro che non restituiscono a Regione Toscana quanto dovuto – è stata del tutto ignorata; i Consiglieri hanno perciò votato “a scatola chiusa”. Con i comuni Cittadini e con le imprese, le istituzioni – e la Toscana non fa eccezione in questo – sono normalmente solerti a pretendere sempre maggiori entrate e puntualità nei pagamenti; pretendiamo pertanto da parte della maggioranza al governo un’assoluta chiarezza e trasparenza in questa vicenda, che non vorremmo si traducesse nell’ennesima ulteriore fregatura per i Cittadini toscani, legittimi proprietari di quegli 87 milioni in più, da aggiungere a un disavanzo regionale già molto pesante”.






