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Ricostruzione Ponte del Pino e gallerie TAV sono compatibili?

Il dubbio dal comitato no Tav.

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la pianta del tunnel del Ponte al Pino la pianta del tunnel del Ponte al Pino © Comitato No Tav
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ll Comitato No Tunnel TAV legge della decisione delle Ferrovie di demolire e ricostruire il Ponte del Pino.
Questo ponte ha il suo pilone nord, lato Fiesole, esattamente sopra i tunnel del Passante ferroviario che si vorrebbero realizzare.
Da un articolo giornalistico non è dato capire i particolari di questa decisione e soprattutto delle modalità di realizzazione di ponte e tunnel, ma ci sarebbero sicuramente problemi con l’accavallarsi dei lavori; sarebbe improbabile che le due opere possano essere realizzate contemporaneamente.

È bene ricordare che i tunnel dovrebbero essere scavati non contemporaneamente e che il secondo dovrebbe essere scavato, sempre che i tempi fossero rispettati, un paio di anni dopo il primo.
Dalle notizie avute pare che i lavori di ricostruzione del ponte saranno eseguiti tra un paio di anni, quindi si immagina di scavare prima i tunnel.

Ma altre domande sorgono: data la fragilità del Ponte del Pino e visto che lo scavo dei tunnel sarebbe molto superficiale è possibile immaginare che si avrebbero grossi problemi tecnici per questi lavori.
Se il progetto del Passante non è cambiato, è prevista, prima dello scavo, la messa in sicurezza di edifici adiacenti al ponte da sostituire.
I lavori in loco paiono aggrovigliarsi pericolosamente.

Il Comitato rivolge perciò la stessa domanda che fa ai decisori da venti anni: perché non realizzare in superficie i due binari che si vorrebbero mettere in due gallerie sotto terra? Perché affrontare spese astronomiche, rischi per la città, impatti ambientali, tempi lunghissimi se ci sono soluzioni più semplici?
Se la testardaggine dei sostenitori dei tunnel continuerà nei prossimi anni vedremo cose adesso inimmaginabili.


 

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