Si è conclusa male questa volta la visita alla chiesa di San Michele Arcangelo di Pontassieve per il “malcapitato” ladro che nella mattinata di ieri è stato “pizzicato” all’interno della chiesa da un carabiniere della locale Tenenza. In particolare, il militare, in servizio isolato nel centro del paese, è entrato nella chiesa madre e ha notato uno sconosciuto con un impermeabile che, alla vista del carabiniere, si è subito allontanato uscendo dalla chiesa.
Insospettito dal nervosismo e dalla rapidità con cui silenziosamente l’uomo di era dileguato, il carabiniere lo ha seguito e bloccato subito fuori dal portone d’ingresso. L’uomo fermato era sprovvisto di documenti e alla richiesta di spiegazioni circa la sua presenza in loco, non è stato in grado di fornire chiarimenti attendibili.
Lo stesso è stato inoltre trovato in possesso di alcuni arnesi, fabbricati artigianalmente, con i quali aveva appena sottratto denaro dalle cassette delle offerte dei fedeli.
Alla fine è stato stabilito che si tratta di un pregiudicato, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, che è stato condotto in caserma, compiutamente identificato, perquisito e trovato in possesso di numerose monete da uno e due euro, oltre ad alcune banconote di piccolo taglio, per un ammontare complessivo di una cinquantina di euro circa.
Sono stati inoltre rinvenuti nella sua disponibilità un filo di ferro di media lunghezza con all’estremità un pezzo di nastro biadesivo, un metro a chiocciola la cui linguetta misuratrice era bloccata all’esterno per alcune decine di centimetri, numerosi pezzi di nastro biadesivo, un “cutter” ed una piccola torcia a led, il tutto posto sotto sequestro dai militari operanti. La persona fermata al termine degli accertamenti di rito è stata deferita alla competente Autorità giudiziaria per furto aggravato.
Nella foto (in alto): un sistema simile a quello usato dall’uomo in questione. Foto Romagnanoi






