La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze – Direzione Distrettuale Antimafia, con il supporto del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha disposto il sequestro di beni, opere d’arte e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, riconducibili a presunti reati di riciclaggio e autoriciclaggio ai danni dell’attrice Ursula Andress.
Le indagini hanno preso avvio dalla denuncia presentata dall’attrice alle autorità svizzere, che segnalava una progressiva depauperazione del proprio patrimonio, gestito da soggetti fiduciari. Accertamenti in Svizzera e la cooperazione giudiziaria internazionale hanno permesso di ricostruire un complesso sistema di distrazione di circa 18 milioni di franchi svizzeri (pari a circa 20 milioni di euro), reimpiegati in società estere, acquisizioni patrimoniali e immobili di pregio nella provincia di Firenze, in particolare a San Casciano Val di Pesa.
Tra i beni sequestrati figurano 11 unità immobiliari, 14 terreni destinati a vigneto e oliveto, opere d’arte e disponibilità finanziarie. Le indagini hanno evidenziato come tali operazioni fossero finalizzate a ostacolare la tracciabilità dei fondi illeciti, attraverso operazioni di stratificazione e reimpiego in beni durevoli di elevato valore economico.
La Procura sottolinea il ruolo centrale di Firenze nel coordinamento delle attività investigative e nel contrasto ai fenomeni di reinvestimento di proventi illeciti sul territorio toscano. Il sequestro preventivo, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze, sarà sottoposto alle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Il Procuratore distrettuale antimafia, Rosa Volpe, ha dichiarato che la vicenda testimonia la necessità di vigilanza contro il riciclaggio internazionale di ingenti patrimoni, anche attraverso l’impiego di beni socialmente riconoscibili.
Fonte: Wikipedia




