Firenze Q1

San Jacopino, cittadini esasperati per l’ondata di spaccate e microcriminalità

Numerose vetture sono state danneggiate ripetutamente, con conseguenze economiche rilevanti per i proprietari, costretti a...

San jacopino(1)

Il quartiere di San Jacopino si trova da tempo a fare i conti con una situazione di crescente insicurezza legata a episodi di microcriminalità diffusa. Scippi, aggressioni, spaccio di sostanze stupefacenti e furti rappresentano fenomeni già noti ai residenti, ma negli ultimi mesi il problema si è ulteriormente aggravato con un aumento significativo delle spaccate ai danni delle auto in sosta. Un fenomeno che, secondo i cittadini, avviene ormai in modo sistematico e indisturbato, sia nelle ore notturne sia in pieno giorno.

Numerose vetture sono state danneggiate ripetutamente, con conseguenze economiche rilevanti per i proprietari, costretti a sostenere costi elevati per la sostituzione dei vetri e per la perdita degli oggetti sottratti. Le modalità di azione appaiono sempre più organizzate: dopo aver infranto i finestrini, i responsabili abbassano gli schienali posteriori per accedere ai bagagliai e razziare eventuali beni custoditi all’interno. Gli episodi si concentrano in diverse zone del quartiere, da via Cassia a via Landini, da via Cimarosa a Ponte all’Asse, fino a via Spontini, via Galliano, via Benedetto Marcello, via Paisiello, Ponte alle Mosse e via Ponchielli. Sono stati segnalati danni anche a veicoli parcheggiati in garage privati all’aperto, talvolta dotati di sistemi di videosorveglianza che potrebbero rivelarsi utili alle indagini.

Secondo Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi San Jacopino, la situazione non è più tollerabile. I residenti vivono con il timore costante di ritrovare le proprie auto danneggiate e questo clima di insicurezza incide negativamente anche sulla vita sociale del quartiere. A preoccupare è inoltre il quadro normativo: a seguito della cosiddetta “riforma Cartabia”, alcune fattispecie di reato considerate minori sono state depenalizzate, con la percezione diffusa di un minore intervento da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, nonostante le numerose denunce presentate.

Il Comitato chiede una risposta concreta e coordinata, affinché i problemi di sicurezza non restino confinati a semplici dati statistici. L’appello è rivolto alle istituzioni affinché si intervenga prima che la situazione degeneri ulteriormente, ristabilendo un senso di legalità e tutela per i cittadini di San Jacopino.

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