Nel giorno di San Valentino, tra Firenze e le colline del Chianti, l’amore che dura una vita è stato celebrato come un patrimonio prezioso della comunità. A Palazzo Vecchio, nel maestoso Salone dei Cinquecento, e a San Casciano in Val di Pesa, le istituzioni hanno reso omaggio alle coppie che hanno raggiunto e superato il traguardo delle nozze d’oro, testimoniando che il sentimento, se coltivato, può attraversare i decenni.
A Firenze sono state circa 500 le coppie accolte dalla sindaca Sara Funaro in due turni di cerimonia. Sposi che nel 1976 si sono detti sì e che nel 2026 festeggiano 50 anni di matrimonio, alcuni addirittura 60 e 70. “Il modo migliore per festeggiare il giorno degli innamorati è farlo così, con chi sta insieme da 50 anni e oltre”, ha dichiarato la sindaca, sottolineando l’orgoglio e la gratitudine della città per queste storie di vita condivisa. A ciascuna coppia è stata donata una pergamena raffigurante Palazzo Vecchio, simbolo di un legame che unisce non solo due persone, ma l’intera comunità.
Anche a San Casciano l’amore è stato protagonista. Oltre quaranta coppie hanno risposto all’appello del Comune partecipando alla cerimonia organizzata nell’auditorium di ChiantiBanca. Il sindaco Roberto Ciappi ha celebrato gli “innamorati d’oro”, definendo l’iniziativa un’occasione per condividere “uno straordinario mosaico di storie personali che trasmette valori collettivi” e offre un modello alle nuove generazioni. Per chi non ha potuto partecipare, il primo cittadino ha consegnato personalmente le pergamene a domicilio, raggiungendo anche coppie che hanno superato i 70 anni di matrimonio.

Firenze, cerimonia delle Nozze d’Oro in Palazzo Vecchio, alla presenza del Sindaco Sara Funaro 2026 02 14 © ufficio stampa comune di Firenze

Le testimonianze raccolte durante la giornata hanno delineato una sorta di “ricetta” dell’amore duraturo: comprensione, tolleranza, rispetto dei pregi e dei difetti, ironia e leggerezza per affrontare le difficoltà. Un amore che non significa possesso, ma cura reciproca e sostegno delle scelte individuali all’interno di un “noi” costruito nel tempo.
Tra le storie più emozionanti, quella di Bruno Mariotti e Rina Rogai, uniti da 63 anni, e delle coppie che hanno raggiunto i 73 anni di matrimonio, come Fabio Ceccarelli e Marcella Conti, sposati dal 1953, e Roberto Vanni e Livia Farabullini, legati da un sentimento definito “granitico”. Vite intrecciate tra lavoro, famiglia e ricordi custoditi negli album fotografici, con figli e nipoti a fare da cornice a un amore che continua a rinnovarsi.
Le celebrazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni con ulteriori consegne di pergamene alle coppie longeve del territorio. Un segno concreto di riconoscenza verso chi, con la propria storia, dimostra che l’amore può essere davvero un inno alla pace, alla comprensione e alla vicinanza tra le persone.






