Scandicci

Gucci riparte

Scandicci: il comparto della pelletteria riparte col suo brand simbolo

L'ArtLab di Scandicci

Dopo gli incontri col sindaco Sandro Fallani, con la Regione Toscana, con le associazioni di categoria la grande moda a Scandicci riparte.
“La ripresa è fondamentale per la sicurezza sociale di questo paese, è il primo supporto alla ripartenza, ovviamente una ripartenza in sicurezza ma ci sono le condizioni e alcune aziende sono pronte”.
Questo scriveva ieri sul sul suo profilo social il Sindaco di Scandicci Sandro Fallani dopo il servizio dedicato al comparto pelletteria da parte di Sky.
Il comparto che, come ricorda il Sindaco da lavoro a 130.000 persone ed è il più importante della pelletteria in Europa vale il 30% del Pil della Toscana aveva necessità di ripartire, ma in sicurezza ovviamente.
Nei giorni scorsi anche Carlo Capasa presidente della Camera Nazionale della Moda italiana, aveva indicato il 20 aprile come la deadline massima per poter avere le collezioni da presentare a settembre, sottolineando che il 41% della produzione europea di moda è fatto nel nostro Paese: “la moda riparte ogni sei mesi con nuove collezioni che vanno presentate, vendute e consegnate. I tempi di preparazione delle collezioni e di produzione delle stagioni – spiega Capasa- sono lunghi e purtroppo non tanto comprimibili. Siamo stati chiusi a lungo, perché era giusto così e non si poteva fare altrimenti. Siamo stati chiusi fino al limite possibile di chiusura. Oltre, rischiamo di distruggere un settore. Se non riapriremo le nostre aziende entro il 20 aprile è allarme; non avremo i tempi tecnici per consegnare le collezioni autunno/inverno che vanno inviate entro luglio in tutto il mondo e non potremo produrre le collezioni primavera/estate 2021″ quelle che poi vengono presentate nelle fashion week di settembre.

Gucci apre con sanificazione completa dei locali, misurazione della temperatura corporea all’ingresso, distribuzione ad ogni dipendente del kit anticontagio e garanzia del rispetto della distanza di sicurezza. Non solo. Ogni dipendente è invitato a recarsi al lavoro utilizzando un mezzo di trasporto proprio per evitare la promiscuità dei mezzi pubblici.Chi è impossibilitato a farlo l’azienda metterà a disposizione un auto aziendale.

“La riapertura – si legge in una nota – avverrà sulla base delle disposizioni governative del 10 aprile e a seguito di un accordo appena raggiunto con i sindacati per rafforzare ulteriormente il protocollo di sicurezza del 15 marzo scorso, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano”.

“Dall’inizio di questa emergenza – spiega Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci nella nota stampa – prima ancora che si parlasse ufficialmente di pandemia, la salute delle persone è stata al centro di tutte le decisioni che abbiamo preso. La salute di tutti noi era, è, e resterà sempre l’assoluta priorità di Gucci. Dopo un’attenta riflessione abbiamo preso la decisione di riaprire la prototipia di ArtLab, in accordo con le organizzazioni sindacali e garantendo il massimo livello di sicurezza e con tutte le precauzioni necessarie, definite con l’aiuto di scienziati di comprovata competenza. Questo ci permetterà di gettare le basi per una più ampia riapertura delle nostre sedi produttive e il riavvio della filiera del made in Italy, quando consentito”.

Un segnale positivo per la ripresa italiana per far capire che contenere la diffusione del virus e non azzerare l’economia si può. Non a caso per la sicurezza dei dipendenti Gucci è stato “disturbato” come consulente il professor Roberto Burioni




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