Tensioni politiche in Toscana sul tema del conflitto mediorientale e sulle iniziative legislative in materia di antisemitismo. Al centro delle discussioni la recente manifestazione regionale svoltasi a Firenze sotto lo slogan “Fuori il sionismo dalla Toscana” e il dibattito nazionale sul Ddl antisemitismo in discussione alla Camera.
Contro il corteo fiorentino è intervenuto Kishore Bombaci, presidente dell’Associazione Fiorentina Amici di Israele, che ha definito le tesi degli organizzatori “vaghe, ideologiche e pericolose”. Bombaci ha espresso forte preoccupazione per la sovrapposizione tra istituzioni, aziende e comunità ebraiche, criticando in particolare la presenza e le dichiarazioni del consigliere comunale Dmitrij Palagi, che aveva ipotizzato la chiusura del consolato onorario israeliano. “Confondere deliberatamente lo Stato di Israele con le comunità ebraiche o gli investitori non è analisi, ma propaganda”, ha dichiarato Bombaci, chiedendo alle istituzioni locali di respingere ricostruzioni unilaterali e campagne di demonizzazione.
Parallelamente, si registra l’intervento di Lorenzo Tombelli, presidente dell’ANED Firenze, incentrato sul disegno di legge contro l’antisemitismo e sulla posizione del Partito Democratico relativa alla definizione dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto (IHRA). Tombelli ha sottolineato come la lotta al razzismo debba rimanere ferma e uguale per tutti, senza però creare corsie preferenziali che limitino la critica politica. “Se definire nazista la politica di uno Stato è una valutazione politica quando riguarda altri Paesi, perché dovrebbe diventare antisemitismo quando si tratta di Israele?”, ha affermato Tombelli, difendendo la necessità di tenere distinti i cittadini di fede ebraica dalle scelte di governo dello Stato israeliano.






