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Lo scudo verde di Firenze avanza. Ecco a che punto siamo e come funzionerà

Mentre continuano gli incontri con i Sindaci dell'area metropolitana, tutti contrari, lo Scudo Verde in città avanza.

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Telecamere scudo verde Telecamere scudo verde © Pixabay
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Mentre continuano le riunioni in città metropolitana con i Sindaci dell'area metropolitana, tutti fortemente preoccupati, prosegue in città a chetichella ma con buon ritmo l'installazione delle telecamere che saranno il cuore operativo dello Scudo Verde.
Quasi alla fine la posa in opera delle telecamere e dopo il cronoprogramma prevede e "prove generali" del sistema formato da 80 occhi digitali che sorveglieranno i veicoli che entrano in città creando una sorta di mega ztl.

La prima fase dello Scudo Verde dovrebbe scattare all'inizio del 2024 ma non è escluso che, a causa delle amministrative che riguardano il capoluogo e molti comuni dell'area metropolitana, l'avvio possa slittare.
All'inizio le telecamere serviranno solo per monitorare il traffico, ci tiene a precisare l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, ribadendo che in un primo momento non sarà previsto alcun pedaggio per i non residenti in città.
 
Solo dopo l'analisi della fase preliminare verranno valutati i successivi interventi e soprattutto se usarlo come blocco di auto ai mezzi più inquinanti, mentre è ancora in discussione l'ipotesi di un possibile ticket d'ingresso per i veicoli dei turisti.

Lo Scudo verde è un progetto di cui si parla da ani e che era nella campagna elettorale di Dario Nardella nel 2019 il cui scopo era di creare un sistema di occhi elettronici per fermare all'ingresso in città i mezzi più inquinanti per tagliare i veleni in città e e incentivare l'uso di mezzi pubblici da parte dei pendolari.
I lavori sono in ritardo di un anno dato che il sistema di telecamere, inizialmente dovevano essere 120 e invece ne saranno posizionate in tutto 80, doveva essere concluso nel 2022. Allo stato attuale dei lavori invece si presume che l'installazione possa concludersi entro novembre 2023 per poi poter passare ai test a inizio 2024.

Come funzionerà?

Il sistema che grazie alla tecnologia nota per il telepass legge le targhe dei veicoli verrà utilizzato come accennato, almeno all'inizio del 2024, solo per rilevare i flussi degli ingressi in città. Comunque per tutto il 2024 l'applicazione sarà solf e solo successivamente sarà deciso se utilizzare il sistema dello Scudo Verde per sanzionare i veicoli più inquinanti che non rispettano il blocco anti-smog o se estenderne l'impiego per limitare l'ingresso in  città ai veicoli dei non residenti.
Ma niente al momento è ancora stato deciso...

Per quello che riguarda la cosiddetta pollution charge, ossia un pedaggio-tassa per l'ingresso in città alle auto più inquinanti, lo stesso assessore Giorgetti chiarisce che "non è prevista l'applicazione di un ticket" perché "si tratta di un elemento inserito nel Pums (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile della città metropolitana) la del quale ad oggi non è prevista l'applicazione per i prossimi anni".
L'Assessore esclude quindi ogni ipotesi di applicazione di ticket almeno fino al 2026, ovvero fino al completamenti delle nuove linee tramviarie. Dopo potrà essere valutata insieme ai sindaci metropolitani l'ipotesi di un ticket d'ingresso  per le auto euro 5 e euro 6 di circa 3 euro.

"Ciò a cui si sta pensando attualmente è usare questa nuova infrastruttura per “governare” i flussi dei visitatori". Una forma di controllo e di selezione dei veicoli dei turisti che entrano in città e "in futuro potrebbe portare a un ticket di ingresso, a carico dei turisti privati", ha annunciato il sindaco Nardella ai microfoni di Italia 7. “È un’ipotesi di lavoro – ha chiarito – bisogna vedere come tecnicamente si può applicare ma è un’ipotesi seria”.

 

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