A Firenze si accende il dibattito sulla gestione delle alte temperature nelle scuole superiori, con il gruppo consiliare di centrodestra e civici per il cambiamento che critica la decisione della Città Metropolitana di non procedere all’attivazione degli impianti di climatizzazione prima del 15 giugno, periodo in cui le attività didattiche saranno ormai concluse.
Secondo i consiglieri Alessandro Scipioni, Claudio Gemelli, Vittorio Picchianti e Gianni Vinattieri, la situazione attuale risulterebbe “inaccettabile” a causa delle temperature particolarmente elevate registrate in questi giorni, che starebbero creando condizioni di forte disagio per studenti, docenti e personale scolastico. Le dichiarazioni evidenziano la necessità di garantire adeguate condizioni di vivibilità all’interno degli edifici scolastici, soprattutto durante le ore centrali della giornata.
La posizione della Città Metropolitana sarebbe motivata da esigenze di contenimento dei consumi energetici e di riduzione della spesa pubblica, oltre che da valutazioni di carattere ambientale. Tuttavia, i consiglieri ritengono che tali obiettivi, pur condivisibili, non possano prevalere sul benessere della comunità scolastica, chiedendo maggiore flessibilità nelle decisioni amministrative in presenza di condizioni climatiche eccezionali.
Particolare attenzione viene posta alla situazione del Liceo Agnoletti di Sesto Fiorentino, dove, secondo quanto riportato, sarebbero state adottate misure ritenute insufficienti, come l’attivazione della ventilazione forzata nelle ore precedenti l’ingresso degli studenti. Una soluzione che, secondo i rappresentanti politici, non sarebbe adeguata a garantire condizioni accettabili durante l’intera giornata scolastica.
I consiglieri hanno inoltre annunciato l’intenzione di effettuare sopralluoghi negli istituti interessati per verificare direttamente le condizioni delle aule e raccogliere segnalazioni da parte delle comunità scolastiche.
L’appello finale è rivolto ai vertici della Città Metropolitana affinché venga adottato un intervento immediato, consentendo l’utilizzo degli impianti di climatizzazione già attivi, al fine di fronteggiare l’ondata di caldo anomalo e tutelare la salute e il benessere di studenti e personale scolastico.






