Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Firenze, impegnati in un’intensa azione di prevenzione e contrasto ai reati. Tra domenica e mercoledì, gli interventi delle pattuglie hanno portato all’arresto di tre persone in distinti contesti operativi, le cui posizioni sono ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.
Il primo episodio si è verificato nella notte di domenica 1° febbraio in via del Perugino, dove un uomo di 28 anni, di origini egiziane, è stato sorpreso dopo essersi introdotto all’interno di un ristorante. L’allarme è scattato grazie al titolare dell’attività, che avrebbe notato la presenza dell’intruso attraverso le telecamere di sorveglianza collegate al proprio smartphone. I militari hanno rintracciato il giovane all’interno di un’autovettura parcheggiata nell’area recintata del locale. Durante il controllo, sarebbero state rinvenute delle forbici, poste sotto sequestro, mentre un paio di guanti è stato restituito al proprietario. L’uomo, nonostante un tentativo di resistenza, è stato arrestato per danneggiamento e furto. Dopo la convalida, nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Un secondo intervento è avvenuto nella mattinata di lunedì 2 febbraio in una struttura ricettiva del centro cittadino, a seguito della segnalazione di una violenta lite. Un uomo italiano di 38 anni avrebbe minacciato l’ex compagna, strattonandola per sottrarle il telefono e impedirle di contattare i soccorsi. La donna ha successivamente sporto denuncia, riferendo comportamenti persecutori protratti nel tempo. Considerata la gravità dei fatti, l’uomo è stato arrestato e trasferito nel carcere di Sollicciano, dove si trova tuttora detenuto dopo la convalida.
Infine, nella serata di martedì 4 febbraio 2026, un cittadino marocchino di 28 anni è stato arrestato per un furto con strappo ai danni di una studentessa messicana in via Michele di Lando. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, la refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima. Per l’indagato è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Firenze.
Si ricorda che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata nel corso dei procedimenti e che, ai sensi del D.Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.






