Firenze

Stretta sull’uso del termine artigianato. Nuove sanzioni e tutela per le imprese iscritte

La nuova disciplina prevede sanzioni particolarmente severe per chi utilizza impropriamente la denominazione. Le violazioni saranno punite con...

F. Amerighi

Con l’entrata in vigore della Legge n. 34 dell’11 marzo 2026, il legislatore introduce una significativa novità per il settore produttivo italiano: a partire dal 7 aprile, il termine “artigianato” potrà essere utilizzato esclusivamente dalle imprese regolarmente iscritte all’Albo. La norma rappresenta un cambio di passo rilevante, volto a garantire maggiore trasparenza e a tutelare il valore del lavoro artigiano autentico.

La nuova disciplina prevede sanzioni particolarmente severe per chi utilizza impropriamente la denominazione. Le violazioni saranno punite con una multa pari all’1% del fatturato aziendale, con una soglia minima di 25.000 euro per ogni infrazione. Il divieto riguarda non solo la denominazione dell’impresa, ma anche insegne, marchi e attività promozionali, estendendosi a tutte le realtà non iscritte all’Albo o che non svolgono direttamente attività produttiva.

La normativa interviene per colmare le lacune della legge quadro del 1985, che nel tempo aveva generato ambiguità interpretative. Tra i soggetti coinvolti rientrano anche aziende di grandi dimensioni e attività commerciali che utilizzano il termine “artigianale” a fini promozionali, senza possedere i requisiti previsti.

Secondo le associazioni di categoria, il provvedimento rappresenta un passo importante per restituire valore e credibilità al comparto artigiano, contrastando pratiche ritenute fuorvianti per i consumatori. Allo stesso tempo, la legge apre la strada a una riforma complessiva del settore, con una delega al Governo per il riordino della normativa entro gennaio 2027. Tra i temi al centro del futuro intervento figurano la revisione dei limiti dimensionali delle imprese, l’aggiornamento delle figure professionali riconosciute e la riduzione delle disparità normative tra le diverse regioni.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un quadro normativo più moderno e coerente, capace di sostenere la crescita delle imprese artigiane e di semplificare il contesto operativo in cui esse operano, valorizzando al contempo qualità, competenze e tradizione produttiva.

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