Bagno a Ripoli

Sventato a Bagno a Ripoli un tentativo di truffa ai danni di anziani

Secondo quanto ricostruito, l’azione criminosa è iniziata con una telefonata rivolta al marito, durante la quale un soggetto...

Carabinieri

Nel pomeriggio del 31 gennaio a Bagno a Ripoli un tentativo di truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani è stato sventato grazie alla prontezza delle vittime e all’intervento tempestivo dei Carabinieri della locale Stazione. L’episodio si inserisce nel più ampio fenomeno delle cosiddette truffe del “finto Carabiniere”, raggiri che fanno leva sulla fiducia e sulla preoccupazione delle persone anziane per ottenere denaro e beni di valore.

Secondo quanto ricostruito, l’azione criminosa è iniziata con una telefonata rivolta al marito, durante la quale un soggetto sconosciuto si è qualificato come operatore istituzionale, invitandolo con urgenza a recarsi presso una caserma situata a Firenze. L’uomo, insospettito dalla richiesta e dalle modalità della chiamata, ha deciso di non seguire le indicazioni ricevute, recandosi invece presso la caserma dei Carabinieri di Bagno a Ripoli. Qui ha informato i militari dell’accaduto e, su indicazione degli stessi, ha mantenuto attivo il contatto telefonico con i presunti truffatori, consentendo alle forze dell’ordine di seguire in tempo reale l’evolversi della situazione.

Nel frattempo, la moglie, rimasta nell’abitazione, è stata contattata da un altro interlocutore che si è presentato come appartenente all’Arma. Con il pretesto di presunte esigenze investigative, alla donna è stato chiesto di raccogliere contanti e gioielli da consegnare a una sedicente collega che si sarebbe presentata di lì a poco presso l’abitazione. Compresa la gravità della situazione, i Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’immobile.

All’arrivo della persona incaricata di ritirare i valori, una donna italiana di 44 anni, i militari sono intervenuti bloccandola e accompagnandola in caserma per gli accertamenti del caso. Al termine delle procedure, la donna è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa aggravata.

Come previsto dalla normativa vigente e in particolare dal D.Lgs. 188/2021, nei confronti dell’indagata vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e della diffusione di una maggiore consapevolezza sui meccanismi di questo tipo di raggiri.

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