Se l’intervento di Paolo Omoboni (clicca qui) sottolinea le ripercussioni negative che potrà avere per il Mugello il blocco del progetto di termovalorizzatore, clicca qui per l’articolo di OK!Mugello, una lettrice evidenzia invece il ruolo di una cittadinanza attiva che si è mobilitata per bloccare il progetto. Scrive la nostra lettrice:
Il Consiglio di Stato ha liquidato definitivamente il progetto di Case Passerini. È finalmente l’ora di attuare questa svolta nella gestione dei rifiuti di cui si parla da decenni, una raccolta differenziata come Dio comanda e che in molte regioni è già, da tempo, la virtuosa normalità. Eppure chi di dovere propendeva, anzi imponeva, la combustione come unica soluzione nonostante le alternative (es. le strategie efficienti e concretamente applicabili per arrivare a “rifiuti zero”) e sopratutto le centinaia di pareri medici nonché le evidenze scientifiche (a livello europeo e mondiale) portate a dimostrazione degli incommensurabili danni delle scelte “incenerenti” sulla salute. Ma i cittadini non sono stati spettatori passivi e inermi. Centinaia di persone “pensanti” hanno preteso di essere interlocutori attivi in questa società che si dice civile. Hanno levato la voce pretendendo di essere ascoltati e tutelati visto che le decisioni paventate avrebbero pesato sulla loro salute e quella dei loro figli. Non si può obbligare una comunità ad accettare la propria autodistruzione: tumori, malattie, aria irrespirabile, mistificando con la magia del linguaggio una struttura che “termovalorizza” la monnezza. O la biomassa. Chiedete agli utenti dell’impianto di Calenzano quanto sono contenti di dover accendere le stufe d’inverno perché il bruciatore a biomasse non scalda abbastanza. E bioinquina due volte. Hanno provato a spacciarci per acqua fresca, o meglio per vapore acqueo, nanopolveri e veleni ma ancora non ce le siamo bevute tutte. Conosciamo e vediamo sulla nostra pelle gli effetti dell’esposizione a queste sostanze prima ancora di averne conferma nei dati Asl o nei documentati prodotti, da anni, da enti autorevoli come l’Organizzazione Mondiale della Sanità. E qui mi fermo. Sarebbe facile cogliere il pretesto per “riconoscere” in Mugello la medesima politica specializzata nel bypassare la gente come per Massorondinaio, Petrona, Paterno e tutte le altre situazioni di criticità del territorio ma oggi ci interessa festeggiare la notizia che a Firenze non si è scelto di mandare in fumo il futuro dei nostri figli. Chiudo con uno dei tanti commenti commossi delle Mamme Noinceneritore: Il lavoro è stato tanto, soprattutto da parte di alcune persone ma meticoloso e costante!! Ed abbiamo VINTO!! Abbiamo portato a conoscenza della gente comune cosa volevano fare e cosa invece si poteva fare per non perderci la salute. E la gente ha capito!!! La gente informata vince!! Sara Coppini






