Toscana

Coronavirus, la Toscana si interroga sulle procedure avviate

Il direttore generale dell'Ausl Toscana Centro Paolo Morello Marchese al commissario straordinario nazionale Angelo Borrelli

Coronavirus
  1. Evo il testoi completo della lettera inviato dal direttore generale dell’Ausl Toscana Centro Paolo Morello Marchese al commissario straordinario nazionale Angelo Borrelli in relazione agli atti adottati per l’emergenza del Coronavirus.

“Egregio Dr. Borrelli,

faccio seguito alla nostra conversazione telefonica per puntualizzare quanto di seguito. L’Ausl Toscana Centro ha funzionato tempestivamente, in base ai circolari del Ministero della Salute, l’Unità Sanitaria di Crisi direttamente collegata con la task force della Regione Toscana. Le azioni messe in essere dalla Ausl Toscana Centro sono state:

– Disposizioni generali per tutti gli operatori sanitari, medici di medicina generale e intermediari di libera scelta, in particolare: procedura per i centrali operativi 118 ed Emergenza Sanitaria Territoriale, disposizioni inerenti ricovero ospedaliero dei casi sospetti, disposizioni per l’uso dei Dispositivi di protezione individuale in emergenza sanitaria territoriale e pronto soccorso, indicazioni per la Medicina generale e intermediari di famiglia, istruzioni per il monitoraggio

– In riferimento alla circolare del Ministero della pubblica istruzione sono stati identificati circa 300 bambini cinesi che sono rientrati dal capodanno cinese in Toscana, è stato concordato con i rispettivi genitori di aver effettuato una permanenza volontaria fiduciaria a domicilio. Conseguentemente sono, ad oggi, sotto monitoraggio giornaliero relativamente alle condizioni cliniche circa 1300 persone che stanno stazionando volontariamente presso il proprio domicilio.

– In questi giorni si sta completando il rientro dal capodanno cinese di un numero imprecisato di cittadini (il Consolato Generale Cinese di Firenze ritiene che possa trattarsi di circa 2500 persone). Non potendo procedere all’individuazione puntuale di ciascuna persona, la Regione Toscana ha predisposto, in accordo con il consolato generale cinese a Firenze, un ambulatorio rivolto a soggetti che rispondono al criterio epidemiologico sopra descritto e che presenta blandi sintomi clinici simil infuenzali (rinite, tosse e lieve stato febbrile), a cui si accede, da parte di persone che sono di ritorno dalla Cina, tramite il numero telefonico del Cup dedicato e provvisto di supporto in lingua cinese. Attraverso la prenotazione viene dato un appuntamento. Durante la visita viene compilata la scheda anagrafica, anamnnestica, misurazione della temperatura e tampone orofaringeo. Tale prelievo viene inviato presso il laboratorio di microbiologia e virologia dell’Aou Careggi.

Riteniamo pertanto di aver messo in essere quanto previsto dalle osservazioni previste e da quelle del Ministero della Salute.

A seguito di ripetute comunicazioni a mezzo stampa e social sulla necessità di “obbligare” in isolamento tutta la popolazione di rientro dalla Cina, cinese e non, si chiede alla SV delucidazioni in merito a quanto riferito.

Rimanendo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, si porgono distinti saluti ”.

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