Sono passati 20 anni dalla morte del grande campione del ciclismo Gino Bartali e nei giorni scorsi gli è stato dedicato un francobollo italiano.
Non è la prima volta che Bartali viene ricordato in una carta valore postale italiana: il suo nome era già stato citato nel 2009 in un francobollo italiano (anche San Marino nel 2010 gli dedicò un francobollo).
La vignetta del francobollo appena emesso – valido per la posta ordinaria – mostra sullo sfondo una ruota di bicicletta, a sinistra un ritratto di Bartali in gara e a destra la sagoma di un altro ciclista.
Il bollettino illustrativo dell’emissione, firmato dalla nipote Gioia Bartali, non ricorda solo le imprese sportive di una lunga carriera ricca di trionfi ma anche il suo impegno umano: in particolare ricorda la sua silenziosa opera di salvataggio di ebrei perseguitati, di cui mai volle vantarsi: ”il bene si fa ma non si dice”, affermava.
Dopo la sua morte gli fu conferita la medaglia d’oro al valore civile (2005) e nel 2013 è stato dichiarato “Giusto tra le Nazioni” dallo Yad Vashem.






