La Regione Toscana rafforza la formazione del personale sanitario e degli operatori territoriali nella lingua dei segni italiana (Lis) e nella lingua dei segni italiana tattile (List), rivolta a persone sorde e sorde-cieche. L’iniziativa, presentata dall’assessora alla sanità e alle politiche sociali, Monia Monni, mira a rendere i servizi pubblici più accessibili e inclusivi, superando le barriere che possono ostacolare la comunicazione e l’erogazione dei diritti fondamentali.
Il piano prevede il potenziamento della formazione specifica per il personale, il rafforzamento dei servizi di interpretariato negli ospedali, nei servizi pubblici e nelle strutture di emergenza, nonché la realizzazione di materiali audiovisivi in lingua dei segni. L’obiettivo è garantire uniformità e qualità dei servizi su tutto il territorio regionale, attraverso la collaborazione delle tre Asl toscane e delle associazioni che rappresentano le persone sorde.
Per sostenere il progetto, la Regione ha stanziato oltre 308.000 euro, destinati alle aziende sanitarie per la formazione e il potenziamento dei servizi di comunicazione. L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio volto a favorire l’inclusione sociale e l’accessibilità dei servizi pubblici, promuovendo una sanità più vicina ai bisogni reali dei cittadini e in grado di garantire pari opportunità a tutti, indipendentemente dalle difficoltà sensoriali.






