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Tour de France quanto ci costi...

2 milioni di euro investiti da Metrocittà con la promessa di ricavarne almeno dieci volte di più.

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Tour de France Tour de France © Foto di Beate da Pixabay
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Si guarda il bicchiere pieno o quello mezzo vuoto?
Trattandosi di Tour de France consiglio di prendere il flute in mano e fare la valutazione che riteniamo più opportuna.
Ma ad oggi di certo ci sono i costi, con la speranza che poi le promesse diventino realtà.

Il Consiglio Metropolitano di Palazzo Medici Riccardi ha approvato all'unanimità, su proposta di Nicola Armentano, gli accordi tra enti che ospitano l'evento Tour de France in Italia.

I benefici della corsa in giallo sul territorio della Città Metropolitana di Firenze "saranno particolarmente rilevanti. L'investimento sostenuto dalla Metrocittà - ha spiegato Nicola Armentano, consigliere delegato allo Sport - per quello che è il terzo evento sportivo mondiale risponde a un disegno di sviluppo, promozione e valorizzazione dei diversi centri del territorio, che comporterà vantaggi per tutta la comunità metropolitana. L'esposizione turistica risponderà a questa logica, mirante a convogliare i flussi nei comuni della Città Metropolitana".
L'impegno economico della Città Metropolitana è stimato in euro  1.586.000 tra 2023 e 2024 a cui si aggiungono 417.259,92 euro tra costi di promozione e per affidamenti vari tra 2023 e 2024.

La ricaduta economica diretta e indiretta sul territorio, stimata sulla base di studi effettuati in identiche occasioni passate e anche da specifico studio di Irpet, è valutabile in un ordine maggiore della decuplicazione dell'investimento.
In particolare i componenti dell'organizzazione, dei team, dei media, della logistica dell'evento e gli spettatori che arriverebbero in qualità di turisti pernottanti a Firenze, nell'area metropolitana e altri comuni della Toscana, riverserebbero sul sistema economico uno spesa di circa 20,7 milioni di euro.

A questi valori, da aggiungere i consumi degli spettatori in qualità di escursionisti: dalle consumazioni dei pasti alle bevande, gli acquisti presso la rete commerciale, i prodotti artigianali, artistici ed enogastronomici, dai consumi culturali ai servizi di intrattenimento, la spesa di questo profilo di spettatori potrebbe essere di circa 6,1 milioni di euro.
Calcolata in 2,9 milioni di euro la spesa dei residenti a Firenze e nella Città Metropolitana.

Il valore commerciale dell'esposizione mediatica di Firenze in Italia nei giorni dell'evento potrebbe essere di circa 4 milioni di euro; il valore della visibilità su scala mondiale potrebbe raggiungere i 60 milioni di euro.

Il Consiglio della Città Metropolitana ha approvato all'unanimità, nonostante diverse valutazioni, lo schema di accordo di collaborazione tra Metrocittà, Regione Emilia-Romagna e Regione Piemonte relativo all'organizzazione del Tour de france 2024 e lo schema di accordo tra Città Metropolitana e Comune di Firenze per la realizzazione della manifestazione sportiva.
Come è noto la Città Metropolitana di Firenze, assieme a Regione Emilia Romagna e Regione Piemonte hanno proposto alla Aso (Società Amaury Sport Organisation, soggetto organizzatore del Tour de France e titolare di tutti i diritti di sfruttamento dell'evento) di valutare l'opportunità di far svolgere tre tappe del Tour de France 2024 nei propri territori.

La proposta è stata valutata positivamente tanto che è stato firmato un protocollo di intenti che prevede, molto sinteticamente che il corrispettivo dovuto a A.S.O. di ? 6.500.000 (seimilionicinquecentomila euro), iva esclusa,  sia suddiviso tra i tre enti secondo le seguenti percentuali: Regione Emilia Romagna 54%; Città Metropolitana di Firenze 30,5%; Regione Piemonte 15,5%;
l'assunzione da parte dei contraenti italiani di una serie di obblighi di supporto organizzativo (concernenti la sicurezza delle strade e degli spettatori, la disponibilità di parcheggi, di locali per le segreterie amministrative e per i centri stampa, l'organizzazione di eventi di avvicinamento al Tour ecc..)
l'individuazione di un ente capofila quale soggetto sottoscrittore del contratto con la società Aso in rappresentanza dei tre Enti sottoscrittori del citato Protocollo d'Intenti; la partecipazione ai proventi derivanti da sponsor ufficiali del Grand Depart/Tour de France (un terzo per ciascun ente).

Con lo schema di accordo approvato, gli enti italiani ospitanti regolano i rapporti anche economici e si individua l'ente capofila che sottoscriverà il contratto con A.S.O. e ne curerà tutti i rapporti (Regione Emilia Romagna); l'attribuzione all'ente capofila della competenza dell'affidamento a terzi delle attività che richiedono un espletamento necessariamente unitario e coordinato, tra cui i servizi inerenti la promozione dell'evento; sono stabiliti i criteri di ripartizione degli oneri economici tra i gli Enti confermando la ripartizione stabilita nel Protocollo d'Intenti, con esclusione delle spese afferenti le attività di promozione, che gli enti sosterranno in quote uguali pari ad un terzo ciascuna; si regolano gli obblighi derivanti dal contratto da stipulare con la società Aso.

La Città Metropolitana di Firenze opererà anche per conto del Comune di Firenze, quindi vengono regolati i rapporti tra i due enti con un altro accordo che contempla  l'impegno da parte del Comune di Firenze a coprire quota parte - in misura del 10% dell'importo del corrispettivo indicato da Aso per la Comunità Ospitante - dell'onere economico che la Città Metropolitana assume col protocollo (30,5% del corrispettivo indicato da Aso per la Comunità Ospitante);
regola i rapporti economici tra i due enti relativamente ai costi di promozione da riversare all'ente capofila e quelli relativi a servizi affidati a soggetti esterni.

Ma in Metrocittà non tutti sorridono perché l'evento di carattere mondiale porterà dicono la ricaduta economica solo laddove ci sarà il passaggio della corsa.
Ovvero sull'asse Firenze, Ponte a Ema dove è doverosa la sosta a casa Bartali, Pontassieve, Mugello, Valico Tre Faggi, passo del Muraglione per poi prendere la strada della Romagna.

Dettagli sul percorso ancora non ci sono, non si sa nemmeno se la corsa partirà da piazzale Michelangelo, ma mentre c'è chi ride perché sarà "illuminato" dal passaggio di tappa c'è chi si domanda quali benefici potrà mai avere a fronte di un tale investimento.

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