Il futuro delle piccola stazioni? Gestite in maniera gratuita da associazioni del territorio; che possono lì stabilire la propria sede o utilizzarle nella maniera che ritengono più opportuna. Trenitalia, infatti, cede in comodato d’uso gratuito 1700 piccola stazioni presenti su tutto il territorio nazionale. Tutti questi immobili inutilizzati, infatti, rappresentano un peso notevole per le ferrovie, in termini di manutenzioni e spesa. Da qui la decisione di concederli in comodato d’uso gratuito. Trenitalia spiega:
Nelle stazioni classificate nella categoria bronze, più piccole, meno frequentate e inserite in ambiti meno urbanizzati e complessi, l’impegno della Società è orientato, da una parte, verso la “rifunzionalizzazione” e l’ottimale dimensionamento delle aree destinate alle attività prettamente ferroviarie; dall’altra parte – nel contesto delle iniziative di carattere sociale del Gruppo FSI – verso la cessione a Istituzioni del territorio, in comodato d’uso, degli spazi “non strumentali” da destinare a organizzazioni no profit attive nei diversi settori. Tali iniziative, oltre ad arricchire la stazione e il territorio di servizi sociali, garantiscono il presenziamento degli edifici e la loro manutenzione corrente, con positivi effetti anche in termini di qualità e decoro. Questa modalità di riutilizzo del patrimonio ferroviario non più funzionale all’esercizio, riveste una sempre maggiore importanza per il Gruppo FSI già da anni impegnato, in collaborazione con le Istituzioni, in azioni di solidarietà sociale così come nel riutilizzo di asset dismessi, quali ad esempio linee ferroviarie non più in esercizio. I contratti di comodato gratuito attivi al 2013 sono circa 450, destinati a crescere soprattutto nell’ambito delle stazioni non presenziate, gestite a distanza da avanzati istemi tecnologici. Clicca qui per info






