La nota del Partito Democratico con cui si annuncia l’approvazione del documento:
“Scrivere una pagina nuova nell’ambito dell’estensione dei diritti e delle libertà” – La direzione del Pd metropolitano di Firenze approva (un solo voto contrario) un documento Molti interventi ed una discussione serena che ha ribadito l’urgenza assoluta di portare a termine, con il ddl, la lunga discussione sulle unioni civili e scrivere una pagina nuova nell’ambito dell’estensione dei diritti e delle libertà. Il documento che il PD metropolitano ha approvato ieri sera (martedì 26 gennaio) nella direzione, infatti, auspica l’impegno concreto di tutti i parlamentari del territorio affinché la legge vada in porto nella versione più vicina al ddl presentato in aula, rispondendo all’esigenza profonda di ammodernamento della legislazione italiana: nello stesso tempo si chiede una drastica riduzione degli emendamenti per poter svolgere un dibattito di merito sul provvedimento e in sostanza l’approvazione della legge nel suo impianto, senza modifiche che declassino le unioni di fatto e l’istituto dello stepchild adoption. “Molti avevano chiesto che il Partito si pronunciasse proprio nell’imminenza del dibattito in Senato su un tema così importante dopo i molti dibattiti svolti nei consigli comunali ed anche dopo un documento importante sul sostegno al ddl Cirinnà, proposto dal Gruppo PD e approvato in Consiglio regionale – spiega il segretario metropolitano Fabio Incatasciato – . Un’ampissima fetta del PD chiede di procedere con la legge senza snaturare i punti più importanti, pur valutando serenamente il dibattito che si è aperto e che vede posizioni anche differenti rispetto ad un tema così rilevante come la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso”. Sullo stesso argomento Andrea Giorgio, Segretario regionale dei giovani democratici aggiunge. “E’ importante aver approvato il documento, chiedendo soprattutto a tutti gli eletti di votare il ddl nel suo impianto complessivo, di limitare gli emendamenti e di non introdurre modifiche rilevanti al testo. Ma soprattutto una bella discussione, tra persone con storie e sensibilità diverse, da cui il PD è uscito unito. L’invito è chiaro: I parlamentari fiorentini vadano compatti: per i diritti, l’uguaglianza e la libertà”












