Siamo arrivati a un passo dall’inizio delle scuole, e arrivano al pettine anche le questioni relative all’obbligo vaccinale. E lunedì 11 settembre è stato l’ultimo giorno utile per appurare se i genitori siano in regola o meno con l’obbligo. Per questo, anche in virtù dell’accordo siglato lo scorso 24 agosto tra Asl Toscane, Ufficio Scolastico Regionale e Asl Toscana, le Asl (che hanno ricevuto nei giorni scorsi gli elenchi dei bambini iscritti) dovranno trasmettere alle scuole l’elenco dei bambini la cui posizione vaccinale è dubbia (dubbia in quanto potrebbero essere stati vaccinati all’estero o in altra ragione). A questi bambini, in attesa che la Asl porti a termine i necessari controlli (prima con i pediatri, poi nel caso direttamente con le famiglie) la scuola dovrà richiedere un’autocertificazione in merito al fatto di essere in realtà in regola con la copertura vaccinale. Quindi: anzitutto, dal punto di vista burocratico, le famiglie che fossero ancora confuse sugli adempimenti da compiere ed i fogli da presentare possono stare tranquille. Non devono fare niente e nel caso sia necessario saranno contattate. Da registrare, però, una presa di posizione del Comitato per la Libertà di scelta vaccinale C.Li.Va Toscano, che contesta una violazione della privacy nella trasmissione dei dati dalle Asl alle scuole. Ecco la loro nota:
A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Dott. Garofalo, Direttore della ASL Toscana Centro, ai microfoni di Lady Radio nella giornata di ieri, 7 settembre 2017, con le quali si faceva presente che le ASL Toscane avrebbero provveduto all’invio alle scuole dei nominativi dei bambini che, ad un primo controllo, non fossero risultati in regola con le vaccinazioni obbligatorie introdotte dal dL 73/2017 e ss mm, il C.Li.Va. (Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale – Toscana) ha provveduto a inviare formale DIFFIDA all’Azienda Sanitaria e, per conoscenza, al Garante per la Protezione dei Dati Personali ed alla Procura della Repubblica. Ad oggi, infatti, il Garante non ha ancora autorizzato alcun flusso di trasmissione dei dati dalla ASL alle scuole; pertanto, l’annuncio del Dott. Garofalo si presenta estremamente preoccupante in quanto l’atto prospettato minaccia di ledere il diritto alla riservatezza sotteso. Auspichiamo, quindi, che il Garante adotti tutti i provvedimenti del caso.
Da rilevare, comunque, che lo stesso Garofalo nell’intervista si è detto convinto che “non trasmetteremo (la Asl, ndr) alcun dato sensibile riguardo alla salute”.






