Gli uccelli erano stati sequestrati durante un’attività di controllo nel Comune di Vicchio (FI), dal personale del Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Firenze e dalle Guardie Zoofile dell’ENPA. La Procura della Repubblica di Firenze dopo aver convalidato il sequestro ne ha disposto la liberazione in natura.
“Le ali della libertà”: 100 esemplari di avifauna selvatica (tordi, merli, cesene) sono stati rimessi in natura, liberi di volare all’interno della splendida cornice della Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa, gestita dal Corpo Forestale dello Stato. E’ stato proprio il personale del Corpo Forestale coadiuvato dalle guardie zoofile dell’E.N.P.A. a liberare gli uccelli in località S. Miniato in Alpe ubicato nel cuore della riserva in un’area di alto pregio naturalistico.
Gli esemplari di avifauna erano stati sequestrati dagli uomini del Corpo Forestale, Comando Stazione di Borgo San Lorenzo, con la collaborazione delle guardie zoofile dell’E.N.P.A., 10 giorni fa a seguito di una perquisizione locale in flagranza di reato a carico di B. L., per rinvenire prove in relazione al reato di cui all’ art. 30 comma 1 lett. h) et e) della Legge 157/92 avendo rinvenuto in un immobile nel comune di Vicchio fauna selvatica viva rappresentata da specie di uccelli da richiamo quali tordi, merli, cesene, priva del necessario anello inamovibile di identificazione necessario per determinare la tracciabilità, la lecita provenienza e la regolare detenzione.
La Procura della Repubblica di Firenze ha convalidato il sequestro dell’avifauna e ne ha disposto il successivo rilascio in natura.












