In occasione della Giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia hanno lanciato un appello alla Regione Toscana affinché venga sbloccata l’indennità destinata al personale dei Pronto Soccorso, prevista dal governo nazionale ma non ancora erogata ai sanitari impegnati nei servizi di emergenza-urgenza.
Secondo quanto dichiarato dai membri del gruppo consiliare, i dati relativi alle aggressioni ai danni di medici, infermieri e operatori sanitari restano particolarmente preoccupanti. Per questo, oltre a esprimere solidarietà al personale sanitario, i rappresentanti di Fratelli d’Italia sottolineano la necessità di misure concrete a tutela di chi opera quotidianamente nelle strutture ospedaliere. L’indennità, stanziata dal governo guidato da Giorgia Meloni, dovrebbe essere destinata in particolare ai professionisti che lavorano nei reparti di emergenza, con una modulazione che privilegi chi svolge direttamente attività all’interno dei Pronto Soccorso.
Sul tema è stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale con l’obiettivo di sollecitare una risposta da parte della giunta e chiarire i tempi di erogazione del contributo. Parallelamente, i consiglieri regionali hanno evidenziato anche la necessità di rafforzare le misure di sicurezza nelle strutture sanitarie.
Tra le proposte avanzate vi è la sottoscrizione di protocolli d’intesa tra Pronto Soccorso e Questure per collegare i sistemi di videosorveglianza alle centrali operative delle forze dell’ordine. Inoltre, viene suggerita l’introduzione obbligatoria di pulsanti antirapina in tutti i reparti di emergenza, strumenti che consentirebbero di attivare rapidamente l’intervento delle forze di sicurezza in caso di aggressione o situazioni di pericolo.
Secondo i rappresentanti di Fratelli d’Italia, queste iniziative rientrano tra le azioni che la Regione può adottare per garantire condizioni di lavoro più sicure e dignitose agli operatori sanitari, tutelando al tempo stesso l’efficienza del sistema sanitario e il diritto dei cittadini a ricevere cure in un ambiente protetto.






