Firenze

Ritorno del virus sinciziale. Monitoraggio attivo nei bambini toscani

La Toscana sta assistendo al ritorno dell'epidemia del virus sinciziale con l'arrivo dell'autunno, un'evenienza che preoccupa.....

Medico

Toscana 11 Novembre 2023 – La Toscana sta assistendo al ritorno dell'epidemia del virus sinciziale con l'arrivo dell'autunno, un'evenienza che preoccupa specialmente i bambini al di sotto dei 12 mesi. L'ospedale di Arezzo ha avviato un monitoraggio attivo su tutti i casi di bambini presenti al pronto soccorso o ricoverati per infezioni respiratorie, in collaborazione con l'ospedale Meyer di Firenze, riconosciuto come centro di riferimento pediatrico per la regione e oltre. Questo progetto mira a individuare precocemente l'epidemia e a garantire un trattamento più efficace.

Il dottor Marco Martini, direttore della pediatria dell'ospedale di Arezzo, spiega che il virus sinciziale è un conosciuto ospite autunnale e invernale. Negli ultimi anni, neonati prematuri e cardiopatici vengono selezionati per ricevere mensilmente un anticorpo specifico, al fine di prevenire le complicanze dovute a questo virus che rappresenta la causa principale della bronchiolite acuta, un'infiammazione delle vie aeree inferiori che colpisce principalmente i bambini sotto i 12 mesi di vita.

Mentre i bambini più grandi solitamente superano la patologia senza sintomi gravi, i più piccoli possono sperimentare difficoltà respiratorie, talvolta richiedendo il ricovero in ospedale. Spesso è un fratello o una sorella più grande, solitamente proveniente da asili o scuole materne, a trasmettere l'infezione. I sintomi includono raffreddore e tosse, generalmente senza febbre, ma che possono comunque diffondere il contagio.

Considerando che il virus si diffonde principalmente per via aerea, le misure di prevenzione sono simili a quelle adottate per gli altri virus respiratori, compreso il Covid: distanziamento, mascherine e un'accurata igiene delle mani. Si sottolinea la necessità di una particolare vigilanza nelle famiglie con bambini sotto i 12 mesi e con altri figli più grandi che frequentano scuole materne o asili.

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