Un ristoratore mugellano a Roma. Lettera in redazione

Attualità
visibility4 - martedì 23 febbraio 2021
di Redazione
Più informazioni su
La manifestazione a Roma
La manifestazione a Roma © OK!Mugello

Sergio, un ristoratore Magellano che ieri si è recato a Roma con altri rappresentanti della sua categoria per presentare le loro richieste e difficoltà legate alla pandemia e al prolungato stop, ci racconta la sua giornata:

Lunedì 22 febbraio sono partito da Firenze insieme ai ristoratori Toscana e TNI tutela nazionale imprese per chiedere al governo, oltre alla riapertura in sicurezza delle nostre attività, i vari i ristori e gli aiuti promessi ma mai arrivati in questi ultimi mesi di parziale chiusura. 

Siamo partiti con tre pullman da Firenze e altri pullman partivano da Empoli Livorno e Arezzo (pullman pagati dall'associazione). Arrivati a Roma verso le 12, ci siamo incamminati verso Montecitorio. La manifestazione autorizzata dalla questura di Roma aveva inizio ufficialmente alle ore 15. Pian piano la piazza si riempiva e arrivano rappresentanti di categoria un po' da tutta Italia: Veneto, Lombardia, Puglia, Campania ecc in più rappresentanti anche del comparto palestre guide turistiche e commercio si sono aggiunti alla protesta. 

Alle tre la piazza di Montecitorio era gremita di manifestanti (3000 circa). Dopo un'introduzione del rappresentante del ristoratori Toscana, Pasquale Naccari, che ha spiegato le ragioni e le richieste della manifestazione con l'intento di fare un presidio fisso davanti a Montecitorio fin che le richieste almeno quelle economiche non fossero state eseguite. 

Ad un certo punto Pasquale è stato informato che sarebbe stato ricevuto dal ministro dello sviluppo economico Griorgetti. Pasquale insieme ad una piccola rappresentanza di persone non ha perso tempo ed è andato in udienza ad incontrare il ministro a palazzo Chigi. Premetto che l'associazione aveva già mandato le richieste ai vari ministeri e forze politiche di ogni schieramento. 

Dopo una mezz'oretta di attesa (nel  frattempo era sceso a manifestare la propria solidarietà il parlamentare Vittorio Sgarbi) Pasquale è tornato in piazza riferendoci quello che era successo nel palazzo. 

Le sue parole sono state:

"Il ministro che fino ad ieri che appoggiava e promuoveva tutte le nostre richieste e linee per le riaperture, adesso ha fatto finta di non sapere niente e di prendere appunti sulle richieste. A questo punto sono venuto via dicendogli che saremmo rimasti in piazza finché non avessero esaudito le nostre richieste".

Il ministro ha poi chiamato Pasquale al telefono dicendo di tornare su per parlare, ma a quel punto Pasquale gli ha risposto che se voleva parlare doveva scendere lui in piazza e metterci la faccia.

I pullman che dovevano ripartire alle 18 da Roma sono stati avvisati che non si sapeva a che ora la manifestazione sarebbe finita, visto che la maggior parte dei manifestanti aveva tutta l'intenzione di rimanere un piazza anche tutta la notte. 

A quel punto Matteo Salvini, dopo aver voluto incontrare Pasquale per fargli vedere di persona l'agenda del programma di governo è sceso in piazza (sempre su richiesta di Pasquale) a dirci di persona quello che aveva detto a lui. Salvini è così venuto sul piccolo palco per illustrarne le prossime mosse del governo: 

Bonus filiera entro due tre giorni 
Ristori 5 che sarebbero  in programma lunedì per l'approvazione
Poi ha ribadito l'intento è far tornare a lavorare tutti in sicurezza sia il giorno che la sera !

Dopo il suo intervento la manifestazione si è conclusa, anche se una piccola delegazione è rimasta a Roma perché fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!

Per dovere di cronaca, bisogna dire che la manifestazione si è svolta in un clima pacifico, escluso un momento nel quale un manifestante ha avuto un diverbio con un agente; ma la cosa è subito rientrata. Anzi a quel punto le forze dell'ordine (forse in segno di vicinanza alla nostra causa) si sono tolte le protezioni antisommossa! 

 

Lascia il tuo commento
commenti