Quei cassonetti gialli che non piacciono e creano degrado

Spesso riceviamo lettere in redazione contro i cassonetti gialli Caritas. E' necessario fare alcune puntuaizzazioni.

Attualità
visibility853 - venerdì 22 ottobre 2021
di Nadia Fondelli
Esempio di foto inviata in redazione
Esempio di foto inviata in redazione © Ok!News24

Comparsi alcuni anni fa con scopi nobilissimi i cassonetti gialli che si trovano nelle vie delle nostre città, che tutti conosciamo come della Caritas, purtroppo negli ultimi anni sono diventati oggetto di contestazione, disagio e degrado urbano.
Non solo per i molti falsi di cui periodicamente abbiamo notizia ma per tutta una serie di altri motivi. 

La cooperativa San Martino è l’unico soggetto autorizzato per conto di Caritas ad occuparsi di questa raccolta nei comuni di: Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Calenzano, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli, Tavarnelle, San Casciano, Impruneta, e Greve in Chianti (nella parte Diocesi di Firenze), grazie ad una specifica convenzione con Alia e ad un protocollo d’intesa con i Comuni interessati.

Ma i passaggi ai cassonettoni gialli (considerati da molti anche brutti, antiestetici e addirititura pericolosi), degli addetti alla svuotatura è di fatto molto rara e gli stessi, che ricordiamo essere a tutti gli effetti cassonetti di raccolta di rifiuti sono quasi sempre vandalizzati da soggetti terzi che su di essi si arrampicano e dopo aver forzato il bocchettone d'apertura lo svuotano selezionando cosa di loro gradimento e sparpagliando su marciapiedi e strada cumuli di abiti usati. Una procedura molti diffusa che di fatto rende in molti casi inutile la prezenza di questi oggetti.

Ricordiamo che Caritas, beneficiaria della raccolta degli abiti usati raccolti come rifiuti dalla cooperativa San Martino vende poi gli stessi a chilo per ricavare fondi per gestire le sue attività.
Pur conoscendo e rispettando la nobile causa tutti i cittadini che ci scrivono infastiditi dalle vandalizzazioni e dal degrado dei cassonetti gialli conseguente si domandano se esiste un altro metodo per raccogliere gli abitu usati (punti raccolta nelle parrocchie?) e togliere quei cassonetti che portano solo disagio e degrado.
 

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