Tav: il sindaco frettoloso farà i trenini ciechi. Il comitato No Tav risponde a Nardella

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visibility12 - mercoledì 27 ottobre 2021
di Redazione
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I no Tav rispodono a Nardella
I no Tav rispodono a Nardella © n.c.

Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze legge con preoccupazione le dichiarazioni del sindaco Dario Nardella che sembra dichiarare guerra alle Ferrovie dello Stato che andrebbero troppo a rilento nella realizzazione del contestato Passante TAV (due pericolose gallerie sotto Firenze e una stazione nel posto sbagliato).

Il Comitato si chiede quali armi appronteranno il sindaco e il presidente Eugenio Giani per costringere le riluttanti ferrovie a correre con i lavori. 
La faccenda è che, nonostante tante chiacchiere, non esiste ancora il nuovo progetto della stazione ai Macelli che dovrebbe essere integrata con il capolinea dei bus extraurbani (localizzazione che sarà un grosso problema per i pendolari di quel servizio e quindi per il traffico fiorentino).

Da quando si è fatto calare il silenzio sulle inchieste che hanno interessato il progetto della nuova stazione bus+treno esiste solo una diapositiva in un vecchio power point quando Mazzoncini era ancora AD delle Ferrovie e Nardella feroce critico del Passante.
Questo alzare la voce in maniera scomposta non riesce a nascondere più la totale mancanza di pianificazione in un settore così delicato come quello dei trasporti: il Comitato ricorda ancora come il contratto di programma tra regione e FS prevede, fino al 2034, solo la sostituzione dei convogli obsoleti, nessun nuovo treno. A cosa dovrebbero servire i nuovi binari se non ci saranno nuovi treni?

Al contrario, ricorda il Comitato per l’ennesima volta, con il potenziamento delle linee di superficie i lavori durerebbero molto meno, produrrebbero meno CO2, costerebbero molto meno e con quei soldi risparmiati si potrebbero acquistare nuovi convogli per un serio trasporto suburbano al servizio dei pendolari e della riduzione del traffico sulle strade.

Quanto al raddoppio della galleria di San Donato forse non ci si rende conto della inconsistenza della proposta; certamente creerebbe nuove possibilità per i treni dal Valdarno, ma i costi per una galleria del genere sarebbero dell’ordine di almeno una decina di miliardi. Val la pena? Dove trovano queste risorse? O non sarebbe meglio trovare nella linea veloce strumenti di convivenza tra treni pendolari e treni AV?

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