Esposto dei residenti contro il Lodge Club. Riposo negato è danno alla salute

Sono più di 90 i residenti che abitano fra Piazza Ferrucci, via Ser Ventura Monachi, via della Fornace, via dei Bastioni, piazza Poggi e San Niccolò pronti a non tollerare una nuova estate come quella appena trascorsa.

Attualità
visibility198 - lunedì 13 giugno 2022
di Nadia Fondelli
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L'ingresso del locale
L'ingresso del locale © Facebook

Depositato una settimana fa da oltre 90 cittadini un esposto “per il rumore molesto notturno (musica ad alto volume)" prodotto dal bar/ristorante The Lodge Club di viale Giuseppe Poggi 1.”.

"Nonostante l'esposto - raccontano i residenti - abbiamo continuato nelle ultime notti a chiamare il Pronto Intervento senza ottenere alcun risultato, e ricevendo risposte contraddittorie. La scorsa notte (fra giovedì e sabato) fra le 1 e le 3 del mattino molti di noi hanno telefonato di nuovo al Pronto Intervento e gli operatori che hanno risposto, dal primo all'ultimo (per circa due ore) hanno detto che nella notte era già stato fatto un controllo dei vigili nel locale. Non hanno però voluto dirci cosa avessero verbalizzato e che dovremmo eventulamente andare, per accedere agli atti, al Comando di Porta al Prato. Nel frattempo il frastuono della musica è continuato fino alle tre!"

Raccontano anche di aver appreso negli uffici della Direzione Ambiente che il locale non ha la licenza per fare discoteca e che dovrebbe chiudere a mezzanotte, mentre sul sito di TripAdvisor è pubblicato e ben evidente che l‘orario di apertura risulta essere dalle18.00 alle 03:00 del mattino. "E' evidente che ci stanno prendendo in giro" sottolineano i residenti..

"Perchè - affermano - tanti piccoli locali vengono obbligati a chiudere alle 22.00 e a The Lodge club non si riesce neanche a far cessare la somministrazione di alcoolici dopo le 2 di notte e per di più senza avere licenza di discoteca?".

I residenti della zona esaperati per le notti insonni hanno scritto anche alla Vicesindaca Alessia Bettini sottolineando che "le loro segnalazioni sono mosse anche dalla conoscenza - per esperienza maturata durante la scorsa estate - del decorso e della portata dei comportamenti tenuti dalla direzione del locale, che ha sempre dimostrato - sottolineano - assoluta noncuranza della serenità dei residenti (ed anche, incidentalmente, dei regolamenti comunali)".

L'obiettivo è spezzare all'inizio dell'estate il ripetersi delle dinamiche che conosciamo della movida fuori controllo con schiamazzi e atti di teppismo anche nell'area monumentale de Le Rampe.

L'esposto, presentato il 7 giugno scorso con oltre novanta firme in calce è anche sulla scrivania della stessa Vicesindaca e della Direzione Ambiente. Si legge anche la richiesta ad Arpat di eseguire verifiche con fonometro sulle emissioni dei decibel prodotti e se è vero che il locale non ha licenza per fare discoteca e che comunque dovrebbe chiudere entro mezzanotte nonostante le pubblicità su sociall e portali (da Google, a Tripadvisor a Instagram) con orario di apertura indicato fino alle 2.00 o addirittura alle 3.00 di notte.

"C'è una presunzione di intoccabilità dei gestori del locale - proseguono - poichè anche dopo la presentazione dell'esposto, noi residenti abbiamo continuato a chiamare quasi ogni notte il Pronto Intervento, come indicato dalle varie autorità senza ottenere purtroppo alcun risultato né immediato né a lungo termine, ricevendo spesso risposte contraddittorie dalle quali ci sentiamo ben poco tutelati".

Non solo quindi "ragazzate" con auto in contromano, schiamazzi fino all'alba, bottiglie rotte ovunque e persino lanciate nelle fontane de Le Rampe, pericolose arrampicate oltre la balaustra della parte più alta delle grandi fontnane, pennarello indelebile a deturpare la pietra serena della scalinata bassa delle stesse Rampe ma una situazione complessa a cui finora la proprietà del locale ha risposto facendo spalluccia e solo sottolineando fra le righe tramite il suo ufficio stampa che siccome l'area è frutto di un investimento consistente di privati su un'area prima degradata tutto ciò dobbiamo tenercelo e amen.
Viene anche sottolineato sul presunto disturbo alla residenza testuale che "la struttura sorge praticamente in zona collinare, con ben poche abitazioni intorno".
Se ne facciano una ragione gli oltre novanta firmatari, i residenti tutti di piazza Ferrucci, piazza Poggi, rione di San Niccolò, via della Fornace, via dei Bastioni e via Ser Ventura Monachi e i due comitati di cittadini presenti in zona di essere inesistenti...

Peraltro trattasi di uno dei pochi rioni del centro storico, e lo sottolineiamo ancora, abitao da residenti veri che evidentemente dovrebbero anche loro lasciare le loro case per favorire le affittanze turistiche di quei giovani in cerca di musica, movida e sballo che così piacciono ai locali fiorentini.
 

 

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