Riprendono tutte le attività dell'Associazione comitato Bellariva

Finita la fase critica della pandemia riprendono a pieno ritmo tutte le attività dell'associazione che nell'emergenza sono state in parte sospese e in parte riformulate. Scopriamo cosa fare in sicurezza

Attualità
visibility109 - sabato 06 giugno 2020
di Nadia Fondelli
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il caffè sospeso da Napoli a Bellariva
il caffè sospeso da Napoli a Bellariva © Pixabay

Con la fine dell'emergenza sanitaria conseguente alla pandemia di covid 19 e il lento ritorno alla normalità riprendono le attività quotidiane in ogni zona della città. Tornano a pieno ritmo anche le attività dei cittadini attivi.
Nel nostro quartiere esiste da un po' di tempo, anche se "regolarizzato" da due anni l'Associazione comitato Bellariva molto presente e nota nel rione di Bellariva che dopo la fine dell'emergenza riprende a pieno ritmo le sue attività sempre nell'ottima di frapporsi come facilitatore sul territorio fra i cittadini e l'amministrazione.

Davvero tante le iniziative portate avanti dall'associazione che cercano di rispondere un po' a tutti i bisogni dei cittadini dagli 0 ai 100 anni.
Salita agli onori delle cronache cittadini con il "Muro della gentilezza" spuntato sotto il cavalcavia di Piazza Alberti in autunno ie attivo fino a gennaio quando è stato sospeso per mancanza di un magazzino dove poter depositare tutta la merce donata (nel frattempo trasferitosi su un gruppo facebook che permette di autogestire tutto ciò che si può scambiare e regalare) l'associazione oggi ha molte altre iniziative attive di cui vi vogliamo parlare.

"Il caffè sospeso" che si rifà all'antica tradizione napoletana trasla nel quartiere di Bellariva questo bel gesto di amicizia sponanea e solidarietà. In una serie di bar aderenti della zona chiunque può lasciare un caffè pagato a chiunque: un amico ritrovato, un vicino per una gentilezza e per qualsiasi altro motivo. Rimane il simbolo di gentilezza e rispetto.

"La spesa sospesa" è il passo successivo. Un'iniziativa che era già partita ma che con l'emergenza covid ha avuto (purtroppo) un'impennata. Nei negozi aderenti troverete all'ingresso un cesto dove poter offrire un prodotto alimentare in aggiunta alla propria spesa quotidiana per chi si trova in difficoltà (so tratta di persone individuate dalla rete di solidarietà del Quartiere 2).

Gli stessi negozi di vicinato del quartiere sono protagonisti anche della lotta allo spreco alimentare. E' l'associazione che provvede a prendere in consegna la merce avanzata ma ancora buona per consegnarla poi ai banchi alimentari attivi nella zona e negli altri territorio vicini.

In attesa di ripartire dopo l'emergenza - lo sarà solo quando le direttive di sicurezza saranno chiare - "Rigiochiamoci" l'iniziativa per i bambini della zona potranno scambiarsi giochi ancora adatti e intonsi per essere "rigiocati" di nuovo da altri bimbi.

Figlia della pandemia l'iniziativa della "Social card" che nasce per rilanciare l'economia e i piccoli negozi di quartiere rimasti che durante la chiusura dell'Italia sono stati un autentico punto di riferimento per tutti. Una tessera associativa che sarà a costo zero per i negozianti e che ai residenti costerà solo cinque euro. La tessera da il diritto di usufruire degli sconti degli esercenti aderenti. Per scoprire quali sconti e in quali negozi vengono praticati la pagina social del gruppo riporta ogni mese il calendario aggiornato.

Tanti davvero i progetti sociali e ambientali, tutti mirati alla protezione del rione di Bellariva e dei suoi cittadini messi in piedi dall'associazione capitanata da Monica Micol a cui per concludere la breve panoramica aggiungiamo il progetto di sicurezza redatto aderendo al progetto del comune attualmente in attesa di conferme dalla Polizia Municipale; la collaborazione alle iniziative della fondazione "Il cuore si scioglie" alla Coop di Bellariva e la tutela degli alberi con la collaborazione cin Italia Nostra e il Comitato Cittadino tutela alberi Firenze.

Un associazione viva e vitale che rappresenta un vero punto di riferimento per Bellariva e a cui manca ancora però una sede. La richiesta ufficiale attraverso il bando per riceverla è intanto è partita...


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