Qualità della vita, Firenze giù di 14 posizioni; insicura e inquinata. Ma tutta la Toscana arranca

L'annuale classifica sul tenore di vita stilata da Italia Oggi e Università La Sapienza tiene conto quest'anno anche della pandemia. Il 42,5% della popolazione italiana abita in territori con qualità scarsa o insufficiente.

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visibility147 - martedì 01 dicembre 2020
di Nadia Fondelli
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il crollo di Firenze nella classifica della qualità della vita
il crollo di Firenze nella classifica della qualità della vita © Nadia Fondelli

Nella classifica annuale stilata da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma entra a gamba tesa la pandemia e così alla domanda "in quale città si vive meglio" ci sono un po' di cambi di posizione e il tonfo di alcune città del nord particolarmente toccate dal Covid 19 come Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi.

La città dove si vive meglio nel 2020 è Pordenone che batte Treviso prima nel 2019. Fanalino di coda Foggia che tocca il fondo che nel 2019 apparteneva a Crotone.

Non bene le grandi città che galleggiano dopo la metà classifica con Roma che guadagna posizioni e Torino, Milano e Napoli che ne perdono molte.

Firenze e la Toscana vanno male. Il capoluogo al 17mo posto nella classifica 2019 nel 2020 crolla al 31mo; ma arretrano anche Lucca, Grosseto, Livorno e Pisa. In controtendenza vanno bene Pistoia e Arezzo, stabile Arezzo e buone performance per Siena e Prato.
Nel complesso le città toscane si collocano quasi tutte nella seconda metà della classifica.

Preoccupano per Firenze i dati ambientali. Su 107 province la nostra città è insieme a Genova quella col maggior numero di superamenti del limite giornaliero di biossido di azoto e questo nonostante la messa in servizio delle due nuove reti tramviarie.

Pessime performance anche sul fronte della sicurezza dove le province toscane sono inserite da Italia Oggi nella sezione a rischio più elevato che è fascia 5 crollando clamorosamente dall'anno precedente che era in fascia 2. Firenze passa così dalla94ma alla 104ma posizione, ovvero quart'ultima, lasciandosi alle spalle solo Imperia, Milano e Rimini.
Se può consolare non vanno meglio Pisa, Grosseto, Livorno e Massa Carrara confermando al neo Governatore Eugenio Giani che il lavoro da fare è molto, così come non mancherà al sindaco Nardella per raddirizzare la barra di una Firenze clamorosamente caduta in basso senza essere stata troppo toccata da quella pandemia che ha spinto in basso molte città del nord.






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