Movida da zona gialla. Tante forze dell'ordine e solito tran tran

Solo la pioggia ha limitato questo primo venerdì da zona gialla. Poco cambia nelle piazze se non la massiccia presenza delle forze dell'ordine.

Cronaca
visibility179 - venerdì 30 aprile 2021
di Nadia Fondelli
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piazza Santo Spirito
piazza Santo Spirito © Ok!News24

E' la pioggia che ha scrosciato a tratti anche violenti nel tardo pomeriggio la migliore alleata anti contagio della prima serata di movida in zona gialla.
La prima dopo la domenica folle del 25 aprile in piazza Santo Spirito e la prima dopo il Cosp in cui è stato deciso di stringere le maglie dei controlli.

Abbiamo attrversato le piazze "calde" di Santo Spirito e di Sant'Ambrogio e la sensazione è che poco cambia nel rispetto delle norme ma tanto sotto l'aspetto della percezione.

Piazza Santo Spirito alle sei della sera non è molto affollata (dobbiamo ringraziare la pioggia) e i pochi astanti stazionano sotto il tendone di un locale così vicini (per evitarer lo sgocciolio della pioggia) che a confronto i mezzi pubblici non sono niente...

La piazza pare blindata: guardia di finanza e Carabinieri da una parte e Polizia, Polizia Municiple e Vigilantes privati dal'altra. L'ordine è proteggere il sagrato ma evidentemente è anche quello di garantire la presenza senza intervenire confidando sul buonsenso dato che al cronista salta subito agli occhi un gruppo di una ventina di ragazzi addossati uno sopra l'altro e senza mascherina sotto l'ombrellone di un locale che ridono e brindano abbracciandosi sotto gli occhi dei militari.
Più tardi la movida è limitata dalla pioggia ma la basilica è ancora sotto gli occhi delle forze dell'ordine l'orinatoio di zona.

Verso le ventuno ci spostiamo in Sant'Ambrogio l'altra zona calda dove tutto pare davvero come se il covid non esistesse e non fosse mai esistito.
I tavolini sotto la loggia di piazza dei Ciompi sono strapieni e la voglia di stare insieme e divertirsi è tanta. Il nostro distanziometro registra sedie ravvicinate e tavolini troppo piccoli e poi ci buttiamo nel budello di Borgo La Croce dove subito dopo piazza Sant'Ambrogio è quasi impossibile passare a piedi fra la folla, i tavolini e i giovani riuniti in  piccoli gruppi qua e là.
Le mascherine sono quasi tutte abbassate vuoi perchè si sta bevendo e vuoi perchè si sa fumando anche se a volte anche solo una telefonata è pretesto per tenere la mascherina in modalità coprimento.
La Municipale e la Polizia passeggiano su e giù richiamando solo qualche titolare dei locali per troppe persone ai tavoli e cocktail take away privo di tappo, ma anche loro chiudono più di un occhio. Non va meglio in piazza Annigoni dove vigilano i Carabinieri uccellati da moltissimi che celati dall'ingresso del parcheggio si ammassano oltre lo stesso nascosti alla vista dei militi.

Tante divise a spasso fra i forzati della movida ma il giro di vite promesso è stato annacquato dal buon senso facendo prendere ilsporavvento alla voglia di libertà e di vecchie abitudini ritrovate di tanti giovani.

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