L'esilio di Dante tra Toscana e Romagna. Giornata dantesca all'Acquacheta

Cronaca
visibility11 - giovedì 10 giugno 2021
di Redazione
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San Godenzo
San Godenzo © Archivio Aldo Giovannini

Dopo diversi mesi di preparazione da parte di un Comitato intercomunale e interregionale, sabato prossimo 12 giugno 2021 si terrà finalmente la “Giornata dantesca all’Acquacheta”.

 I  Comuni  di  San Godenzo, di Portico   e   San   Benedetto   e   di Marradi,   il   Parco   Nazionale   Foreste   Casentinesi Monte Falterona e Campigna  e l’Accademia degli Incamminati di Modigliana intendono celebrare così il  VII centenario  della  morte  di Dante  Alighieri  (1321 – 2021). La manifestazione  è inserita fin dal suo formarsi anche nel calendario nazionale degli eventi danteschi.

Dante, infatti, non solo cita la cascata dell’Acquacheta e San Benedetto in Alpe nel Canto XVI dell’Inferno della Divina Commedia (94-102), ma l’incontro dell’8 giugno 1302, durante il quale i fuoriusciti guelfi Bianchi, fra cui Dante, e i ghibellini si riunirono a San Godenzo per rientrare in armi a Firenze, riveste una grandissima importanza storica e letteraria, perché è l’unica data certa dei vent’anni dell’esilio del Sommo Poeta.

Possono partecipare direttamente, cioè in area riservata e delimitata causa le norme anti Covid, solo quelli che si sono prenotati online presso l’organizzazione, mentre gli altri escursionisti occasionali possono partecipare a distanza. Tutti però potranno ricevere informazioni e indicazioni da un gruppo di volontari che svolgeranno servizio durante la giornata in un gazebo, appartenenti a Protezione civile, Soccorso Alpino, Croce Rossa, Misericordia e Pro loco dei vari paesi.

Il programma prevede alle ore 11 il ritrovo nella Piana dei Romiti sopra la Cascata dell’Acquacheta, raggiungibile a piedi in circa due ore da San Benedetto in Alpe e dall’Eremo dei Toschi o di Santa Maria all’Eremo. Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di San Godenzo, di Portico e San Benedetto e di Marradi, dei presidenti della Toscana e dell'Emilia-Romagna, del Parco nazionale e dell’Accademia degli Incamminati, la manifestazione raggiungerà il clou con:

declamazione e commento del canto XVI dell’Inferno da parte di Riccardo Pratesi, dal titolo “Come quel fiume…che si chiama Acquacheta”; e presentazione del libro “Che si chiama Acquacheta suso” (e sottotitolo “Dante work in progress sull’Alpe di San Benedetto tra Firenze e Ravenna”, con presentazione dello storico Franco Cardini) del giornalista e storico romagnolo Quinto Cappelli, edito da Il Ponte Vecchio e appena arrivato in libreria, che sarà intervistato dalla presidente della Biblioteca Classense Patrizia Ravagli dell’Accademia degli Incamminati.

La manifestazione sarà animata dal Gruppo dei tamburini Dante Ghibellino di San Godenzo e dai Musicanti di San Crispino di Modigliana, che intratterranno i partecipanti alle 14.30 con “Noi eravam tutti fissi e attenti a le sue note” (Purgatorio, II, 118-119). Alle 13 è previsto un pranzo al sacco, col “fagotto”, offerto dai Comuni organizzatori. Le prenotazioni online sono esaurite da tempo, ma informazioni si possono chiedere presso i Comuni di  San Godenzo (055.837381) e di Portico e San Benedetto (0543.967047). Per la buona riuscita della manifestazione, gli organizzatori e i responsabili della sicurezza raccomandano di vestirsi in modo adeguato per una escursione in montagna, di lasciare pulito l’ambiente e di collaborare per la buona riuscita dell’iniziativa, “perché si tratta di una festa per tutti: partecipanti, cultura e natura”.   

(Le foto sono tratte  dal catalogo “Le vie d’Italia – Paesaggi Danteschi.  Enrico Santoni – Anno 1930. Archivio di A.Giovannini) 

 

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