Il difficile ruolo genitoriale nel XXI secolo

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visibility20 - lunedì 11 ottobre 2021
di La Redazione
genitori oggi
genitori oggi © Juliane Liebermann

È comune ricordare, con una certa nostalgia, il passato. Pur tuttavia, si corre il rischio di non problematizzare il contesto storico di ogni generazione. Di certo, conoscere i principali cambiamenti avvenuti, aiuta a svolgere al meglio il difficile ruolo genitoriale nel XXI secolo. Criticare la famiglia attuale a scapito della famiglia di un tempo può generare un grande dibattito.

Ci sono diverse caratteristiche da una generazione all’altra che sono in grado di riconfigurare le dinamiche e le azioni di ogni famiglia. In fondo, non è forse vero che l’educazione di bambini e adolescenti è, da tempo immemore, un cruccio per ogni genitore?

Pur tuttavia, quante volte abbiamo sentito o detto che, un tempo, i bambini avevano un maggior rispetto? Oppure, che i genitori di un tempo non avevano così tanti problemi perché non erano così permissivi e, tantomeno, consentivano ai propri figli di fare tutto ciò che vogliono oppure di comprare ogni cosa che chiedono?

Ma c’è una generazione migliore dell’altra nell’educazione dei bambini? Quali sono le principali differenze? Come possiamo imparare da loro? In questa dinamica situazione, è bene comprendere quali siano stati i principali cambiamenti nell’educazione dei bambini oggi in relazione alle generazioni passate. In altre parole nell’educazione contemporanea cosa è cambiato?

In primo luogo, oggi come oggi, la famiglia ha un maggiore accesso alle informazioni. Una delle caratteristiche che meritano di essere evidenziate nella realtà odierna è, dunque, un facile e veloce accesso alle informazioni. Nelle generazioni precedenti, ad esempio, si era soliti asserire che la camomilla è ottima per calmarsi. Oggi, è possibile confermare i benefici della camomilla e come dovremmo usarla.

Quindi, attraverso i consigli che riceviamo, possiamo analizzare criticamente per saperne di più.

Altro aspetto, è che, i genitori partecipano maggiormente alla vita dei loro figli. Per molto tempo, le madri sono state le grandi e principali responsabili della salute e dell’educazione dei loro figli. A causa di una certa mentalità, non era appropriato che le donne partecipassero al mercato del lavoro, quindi il tempo per dedicarsi all’educazione dei loro figli era maggiore.

Con l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro, l’educazione dei figli è diventata responsabilità di tutta la famiglia. Se un tempo per divertirsi si utilizzava ciò che si poteva avere o rimediare, oggi, un sito come, ad esempio, https://casino.netbet.it/, offre un’ampia scelta di possibilità.

Anche i modi di correggere appaiono essere più educativi. Un tempo, i modi per correggere un bambino erano, scuramente aggressivi. Inginocchiarsi sul mais era una prassi molto comune! Oggi lo scenario è ben diverso e, gradualmente, anche la famosa sculacciata viene sostituita da correzioni più sane.

Il modo in cui i genitori cercano di correggere un atteggiamento sbagliato si basa sulla conversazione. Idealmente, c’è una ricerca per far capire al bambino perché viene rimproverato.

Ovviamente, in questo contesto è bene preoccuparsi di non trasformare il tutto in sistemi troppo permissivi nell’allevare i figli. Ecco perché è così importante non essere negligenti quando è successo qualcosa che deve essere corretto, incoraggiando i bambini a cercare di risolvere ciò che hanno fatto di sbagliato, inducendoli a riflettere sempre sulle loro azioni.

Tuttavia, non tutto è rosa e fiori. Ci rendiamo conto che nella società di oggi i bambini hanno meno doveri domestici di prima e questo potrebbe avere un impatto sul loro sviluppo. Ragione per cui, è importante determinare le attività appropriate all’età.

Ad esempio, per i più giovani, si può parlare di riordinare i giocattoli dopo averli usati come un modo per creare un senso di organizzazione. I più grandi, oltre che riordinare la stanza, possono aiutare con i piatti, e, in tutte le altre attività, che aiutano a sviluppare il senso di cooperazione e benessere collettivo. Andando a concludere, la cosa più importante è saper creare valori.