Green Pass, a Firenze oltre 25mila i non vaccinati. La posizione di CNA

Cioni: sosteniamo da sempre il Green pass sui luoghi di lavoro, ma i costi per le piccole imprese possono non essere indolori. La richiesta: alleggerire la legge sulla privacy per semplificarne l’applicazione

Politica
visibility27 - giovedì 14 ottobre 2021
di La Redazione
Green Pass
Green Pass © N.c.

A poche ore dall’entrata in vigore del provvedimento che obbliga lavoratori pubblici e privati a possedere ed esibire il Green Pass per accedere ai propri posti di lavoro, CNA Firenze fa una stima della platea che, nei principali comuni della Città Metropolitana, dovrà sottoporsi a tampone, oppure rinunciare a lavoro e conseguente stipendio.

L’elaborazione dell’associazione fa riferimento ai dati dell’Asl Toscana Centro aggiornati all’11 ottobre. Per il comune di Firenze, su una popolazione in età lavorativa (18-69 anni) di 233.532 individui, hanno ricevuto almeno una dose di vaccino 202.363 persone. Al netto di disoccupati, inoccupati, studenti, pensionati e lavoratori in smart working che insistono in questo range di età, CNA stima nell’10,8% dei residenti coloro che si troveranno sprovvisti di vaccino: circa 25.246 persone che dovranno sottoporsi a tampone ogni 48 ore, oppure rimanere a casa, smettendo temporaneamente di lavorare.

Scandicci sprovvisti di vaccino l’11,87% dei residenti nel range d’età considerato per un totale di 3775 persone circa, a San Casciano l’11,82% (1269 persone), a Figline Valdarno l’11,04% (1701), a Empoli il 9,7% (3113), a Sesto Fiorentino il 9,6% (2979) e a Borgo San Lorenzo il 7,4% (881).

Numeri che potrebbero dare il là ad un vero e proprio business dei tamponi da oltre 500mila euro (a prezzo calmierato) solo nelle prime 48 ore a cavallo dell’entrata in vigore del provvedimento.

“Abbiamo sostenuto l’introduzione dell’obbligo di Green Pass da subito, quale misura per evitare in futuro misure maggiormente restrittive e penalizzanti per le imprese derivanti da una circolazione intensa del virus. La misura, però, impone costi organizzativi che per le piccole e piccolissime imprese possono non essere indolori” commenta Giacomo Cioni, presidente di CNA Firenze Metropolitana.

Il riferimento va alla difficoltà nell’eventuale sostituzione di dipendenti non in regola con la normativa: se le grandi imprese hanno la possibilità di formare un nuovo dipendente in tempi più o meno rapidi, così non è per le imprese di piccole dimensioni, dove, la maggior parte delle volte, è il datore di lavoro stesso a istruire i dipendenti. Per non parlare poi dell’alta qualificazione che l’artigianato richiede: trovare lavoratori specializzati in un lasso di tempo sostenibile potrebbe risultare difficile e la catena produttiva o dei servizi potrebbe interrompersi.

“Ma uno degli aspetti più complessi riguarda la legge sulla privacy, secondo la quale non è possibile archiviare i dati – ricorda Cioni– come CNA proponiamo una moratoria su alcuni specifici regolamenti sulla privacy che permetta di conservare i dati, come la scadenza del Green Pass, in modo da non doverlo controllare ogni giorno. Questo attualmente non è possibile, chiediamo quindi un intervento urgente di semplificazione della normativa e maggiore elasticità sulla privacy”.

  

Comune di Firenze

Fascia età

Prima dose

Seconda dose

Residenti

Fuori copertura

Fuori copertura netti

% fuori copertura su residenti

18-29 anni

34001

29470

38835

4834

 

 

30-39 anni

34548

30329

41251

6703

 

 

40-49 anni

43330

39018

51807

8477

 

 

50-59 anni

50696

46699

57392

6696

 

 

60-69 anni

39788

32045

44247

4459

 

 

Totale

202363

 

233532

31169

25246,89

10,81089

 

Fascia d’età maggiormente fuori copertura 40-49 anni

Lascia il tuo commento
commenti