Pari opportunità, al via la campagna di sensibilizzazione “non è una questione di genere”

Manifesti, locandine e immagini digital. Funaro: "In prima fila per la parità"

Società
visibility13 - venerdì 16 ottobre 2020
di Redazione
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la campagna per le pari opportunità
la campagna per le pari opportunità © comune di Firenze

Manifesti, locandine e passaggi sui canali digital: è partita il 16 ottobre la sensibilizzazione del Comune di Firenze contro gli stereotipi di genere.

8 immagini diverse che saranno veicolate attraverso tutti i canali possibili per lanciare a tutti il messaggio “Non è una questione di genere”.
Lo scopo della campagna di sensibilizzazione è attirare l’attenzione di tutti e della bambine, delle ragazze e delle loro famiglie sul tema sempre più sentito delle pari opportunità, perché ci sono ancora molte ragazze che crescono con l'idea che certe professioni non siano adatte a loro.

Il progetto si articola con una carrellata di donne da cui trarre ispirazione come Hannah Arendt, Rossana Rossanda, Rita Levi Montalcini, Samantha Cristoforetti, Frida Kahlo, Greta Thunberg, Margaret Hamilton, Margherita Hack (le illustrazioni sono di Vaio, all’anagrafe Laura Vaioli, autrice del libro ‘Ciao Socrate, La filosofia raccontata ai ragazzi, edito da Salani editore) ed è il primo atto del Festival dei Diritti che si svolgerà anche quest’anno, per la quarta volta, con numerose iniziative e progetti volti a sensibilizzare sui temi della violenza sulle donne, sugli stereotipi di genere e sulle discriminazioni. Il calendario del Festival dei Diritti, che si svolgerà nel rispetto delle normative Covid, verrà presentato nei prossimi giorni.

“Come Comune siamo impegnati in una costante opera di promozione e diffusione della cultura della parità di genere – ha detto l’assessora alle pari opportunità Sara Funaro e con questo scopo organizziamo la campagna di sensibilizzazione contro la discriminazione di genere e organizziamo per la quarta volta il Festival dei diritti. Non ci stancheremo mai di promuovere, con tutti i mezzi, la cultura dei diritti, per una presa di coscienza di tutti su temi importanti come questi”.

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