Dal Dio Marte a San Giovanni Battista: Firenze e la storia del suo patrono.

L'amore di Firenze per il suo patrono

Redazione C-ulturalmente
visibility44 - OkFirenze - lunedì 22 giugno 2020
San Giovanni Battista
San Giovanni Battista © nessuno

Firenze e il suo patrono. Un amore intenso che si festeggia alla grande. Anche se Firenze è città dedicata a Maria madre di Gesù con il patrono San Giovanni Battista e il vescovo San Zanobi, formano il trio “protettivo” della città.

Nel Solstizio d’estate, il fenomeno astronomico che viene valorizzato fin dall'antichità con importanti festeggiamenti notturni, si celebra una notte di grandi poteri. Una festa di Rinascita e infatti si festeggia non con la morte ma la nascita del santo come per la Madonna. Quindi la festa di San Giovanni cade in un periodo a cui hanno sempre guardato le antiche civiltà in ogni parte del mondo con riti, feste e racconti. Una notte che nel nord Europa è la notte di mezzaestate in cui accadono cose straordinarie, come nel “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare.

Se a Firenze si fanno grandi festeggiamenti con i tradizionali “Fochi”, nelle campagne intorno Firenze, almeno fino a qualche anno fa, si dava vita a riti iniziatici. L’erba medica di San Giovanni si raccoglieva al mattino, un’erba curativa anche dal punto di vista dell’anima: si credeva infatti che scacciasse il diavolo. Il rito proseguiva la sera con il salto del fuoco. Nella notte si accende in un campo un grande falò che poi i più coraggiosi saltano. Un rito di passaggio dai significati profondi. La festa di San Giovanni cade proprio in quei giorni.

Firenze scelse il cugino di Gesù come patrono in epoca longobarda intorno al VI/VII secolo sostituendolo a Marte. Il dio guerriero era stato il protettore fino a quel momento della città fondata dai bellicosi Romani e non poteva essere altrimenti. A lui era anche dedicata una statua rimasta sul Ponte Vecchio fino alla disastrosa alluvione del 1333.

Articolo di Roberta Capanni Bianchi

Anche il Battistero di Firenze, il “bel San Giovanni” di Dantesca memoria, è dedicato al patrono cittadino. E anche la fonte battesimale era stata fondata come tempio dedicato a Marte trasformato poi in cattedrale prima dell’anno 1000, diventando Basilica nel 1059 per divenire battistero nel 1128.

Firenze quest’anno non potrà festeggiare il suo patrono con i “fochi” ma ci saranno lo stesso festeggiamenti. Firenze con Torino e Genova, città con cui condivide il patrono, darà vita il 24 giugno al format nazionale “La Notte di San Giovanni”, in diretta tv su Rai Premium (canale 25 ddt) alle 21 circa, in streaming su RaiPlay e sulla piattaforma digitale www.sangiovannix3.it.

Lascia il tuo commento
commenti