Alessandro Carnesecchi, convocato alle selezioni mondiali di pallanuoto Under 20

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visibility96 - lunedì 19 luglio 2021
di Duccio Ristori
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Alessandro Carnesecchi
Alessandro Carnesecchi © Instagram rari nantes

Alessandro Carnesecchi, già medaglia d'oro agli europei U17, è stato convocato per il prossimo collegiale della nazionale italiana U20 in preparazione ai Mondiali che si terranno in Argentina dal 28 agosto al 5 settembre
Abbiamo deciso di intervistarlo con alcune domande sulle sue sensazioni per questa convocazione. 

Quali sono le tue sensazioni per questa convocazione e cosa provi per questa convocazione?

Rappresentare l’Italia è un motivo di grande orgoglio. Io gioco a pallanuoto per arrivare più in alto possibile e questa è una delle tappe più importanti per un ragazzo di 20 anni.  Riuscire ad essere convocati è il primo tasselo. In questo momento c’è una lista di 20/25 giocatori e da questi saranno scelti 15 che andranno ai mondiali che si terranno a fine agosto in Argentina. 

Quali sono i sacrifici che hai fatto?

I sacrifici sono il fatto che sono in piscina tutti i giorni da dieci anni.  Questo significa anche doversi allenare prima di andare a scuola e anche dopo la scuola. Mi ha tolto tante serate con gli amici che non sia il gruppo della pallanuoto.  Ad esempio, avrò fatto pochissimi compleanni e partecipato a pochissimi festeggiamenti per i diciottesimi degli amici proprio perché ero in piscina ad allenarmi. La vita da “ragazzo” l’ho dovuta, quindi, mettere da parte tante volte.

Per te, quindi, è una grandissima passione, quando e com’è nata?

Da bambino Io nuotavo sotto lo stadio della piscina dello stadio franchi. Dopo un po' di tempo ero diventato anche bravo ma poi mi sono un po’ scocciato di nuotare semplicemente avanti e indietro nella corsia della piscina.  Ero tentato dallo smettere di nuotare.   Però dopo l’orario di allenamento che facevo, si allenavano anche i bambini della pallanuoto e mio padre mi chiese di provare la pallanuoto.  Io ci provai e fu amore a prima vista. Mi sono divertito e non mi è mai venuta più voglia di smettere.

 Riesci a far convivere il te persona e il te sportivo?

Non è facile conciliare questi due aspetti della mia vita. Ad esempio, studiare e fare sport contemporaneamente non è facile perché poi entra in gioco la fatica in alcune giornate e diventa più complicato affrontare la scuola. Però ci sono riusciti in tanti, ci riuscirò anche io.

Riesci a seguire qualche hobby?

Non ho hobby particolari, però mi piace lo sport in generale. Guardare il football americano quando ci sono le finali, il calcio e, ovviamente, la pallanuoto.

Cosa ti aspetti nei prossimi anni e quale sarebbe il tuo più grande sogno?

Il mio più grande sogno sarebbe quello di arrivare a giocare le Olimpiadi già nel 2024, il sogno di ogni sportivo. Insomma, vorrei diventare un giocatore importante. Mentre più nel breve termine vorrei giocare ancora di più, fare sempre più minuti e presenza. Queste “piccole” cose alla lunga ti portano a diventare poi un giocatore importante in questo sport.

Allora In bocca al lupo Alessandro!

 Crepi il lupo.

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