Firenze

Attivato a Santa Maria nuova l’ambulatorio per le disposizioni anticipate di trattamento

L’ambulatorio è aperto ogni primo mercoledì del mese, dalle ore 10.45 alle 12.30, presso gli spazi dell’emodialisi al primo piano. I cittadini...

Ospedale Santa Maria Annunziata

Presso l’Ospedale Santa Maria Nuova di Firenze è stato attivato un nuovo ambulatorio dedicato alle Disposizioni anticipate di trattamento (DAT), con l’obiettivo di offrire ai cittadini un supporto informativo e professionale nella redazione delle proprie volontà in materia sanitaria. Il servizio è operativo da alcune settimane all’interno della Struttura di Nefrologia e Dialisi e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso già avviato sul territorio dell’ASL Toscana Centro.

L’ambulatorio è aperto ogni primo mercoledì del mese, dalle ore 10.45 alle 12.30, presso gli spazi dell’emodialisi al primo piano. I cittadini maggiorenni interessati possono accedere previa prenotazione tramite Cup, senza necessità di richiesta medica e in regime di esenzione dal ticket. Ad accoglierli è un’équipe multispecialistica composta da psicologo, nefrologo, anestesista rianimatore e medico palliativista, con la finalità di garantire un accompagnamento completo e consapevole nella compilazione del modulo.

Durante l’attivazione del servizio erano presenti, tra gli altri, il coordinatore di Etica clinica Guglielmo Consales, la responsabile della Nefrologia e Dialisi Benedetta Tosi, l’anestesista rianimatore Elena Zamidei e la direttrice della Psicologia ospedaliera Glenda Bertini. Presso l’ambulatorio è possibile redigere le DAT e ottenere una comunicazione da trasmettere al medico di medicina generale, che potrà essere coinvolto, previo consenso del cittadino, anche nella fase di stesura.

Il modulo compilato potrà essere successivamente depositato agli sportelli aziendali dedicati, compreso quello interno all’ospedale. Il nuovo punto fiorentino si aggiunge ad altri già attivi negli ospedali del territorio, tra cui l’Ospedale Santa Maria Annunziata, l’Ospedale San Jacopo, l’Ospedale del Mugello e l’Ospedale San Giuseppe. L’iniziativa rientra in un percorso aziendale avviato nel 2021 e progressivamente esteso, con il coinvolgimento di diverse strutture cliniche e amministrative, per garantire ai cittadini strumenti chiari e accessibili nell’esercizio del diritto all’autodeterminazione sanitaria.

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