L’attenzione sul futuro del sistema giudiziario italiano resta altissima nel capoluogo toscano, come dimostrato ieri pomeriggio durante l’incontro pubblico organizzato dal Comitato per il Sì al referendum sulla giustizia.
L’evento, svoltosi in una sala gremita, è stato moderato dall’avvocato Marco Rossi e ha visto un confronto approfondito tra rappresentanti delle istituzioni e professionisti del settore legale. Al tavolo dei relatori si sono alternati esponenti di spicco della politica nazionale e locale, tra cui l’eurodeputato Francesco Torselli, i senatori Paolo Marcheschi e Susanna Campione, il deputato Francesco Michelotti, il consigliere regionale Jacopo Cellai e il consigliere comunale Giovanni Gandolfo.
Di particolare rilievo tecnico è stato il contributo offerto da avvocati e magistrati, tra i quali spiccava la presenza di Giacomo Rocchi, presidente della prima sezione penale della Corte di Cassazione e l’Avv. Paola Pantalone. Il cuore del dibattito si è focalizzato sulla necessità di una riforma strutturale che, secondo i promotori, non deve essere interpretata come un attacco alla magistratura ma come un’opportunità per restituirle autorevolezza.
Nel suo intervento, il referente fiorentino del Comitato, l’avvocato Marco Rossi, ha chiarito che il sostegno al quesito referendario nasce dalla volontà di costruire una giustizia più equa e trasparente, capace di accorciare le distanze con i cittadini. Tra i punti cardine illustrati figurano la separazione delle funzioni, la riforma del Consiglio Superiore della Magistratura e un ricorso più rigoroso alla custodia cautelare, elementi considerati fondamentali per garantire il principio del giusto processo e la presunzione di innocenza.
La serata si è conclusa con l’auspicio che il dibattito possa trasformare la giustizia da terreno di scontro ideologico a servizio efficiente per la collettività. Il Comitato per il Sì ha inoltre confermato la volontà di proseguire la propria mobilitazione su tutto il territorio toscano, organizzando nuovi appuntamenti informativi per sensibilizzare l’elettorato e favorire una scelta consapevole nelle urne. L’obiettivo dichiarato resta quello di promuovere un cambiamento che metta al centro la responsabilità e la chiarezza dei ruoli all’interno del sistema giudiziario nazionale.







