Due importanti realtà etrusche della Toscana settentrionale saranno protagoniste di “Etruschi a confronto”, iniziativa promossa dai Comuni di Campi Bisenzio e Fiesole e organizzata dal Museo Archeologico di Gonfienti insieme ai Musei di Fiesole. Il programma prevede due giornate di visite guidate pensate per mettere a confronto storia, caratteristiche e patrimonio di due importanti centri etruschi del medio Valdarno.
Il primo appuntamento è fissato per sabato 12 settembre e sarà dedicato al tema “Dove gli Etruschi costruivano le loro città”. Alle ore 10 è prevista una visita guidata all’Area Archeologica di Gonfienti, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza fiorentina. Nel pomeriggio, alle 15.30, l’iniziativa proseguirà con la visita all’Area Archeologica di Fiesole.
La seconda giornata si svolgerà domenica 27 settembre e avrà come tema “Dove gli Etruschi raccontano la loro storia”. Alle 10 i partecipanti visiteranno il Museo Civico Archeologico di Fiesole, mentre alle 15.30 sarà il Museo Archeologico di Gonfienti a ospitare la visita conclusiva.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire la conoscenza di due centri che rappresentano una parte significativa del patrimonio etrusco del territorio, evidenziandone analogie e differenze. La collaborazione tra le due amministrazioni punta inoltre a rendere maggiormente accessibile al pubblico un patrimonio culturale condiviso, attraverso un percorso che combina archeologia, storia e conoscenza del territorio.
Le visite saranno gratuite, ma sarà necessaria la prenotazione. La prenotazione effettuata per ciascuna giornata sarà valida per entrambe le visite previste nel programma. Gli spostamenti tra le diverse sedi saranno a carico dei partecipanti. In caso di maltempo, l’appuntamento del 12 settembre sarà riprogrammato.
La collaborazione viene presentata dalle amministrazioni promotrici anche come un’occasione per rafforzare il dialogo tra territori attraverso la cultura e la valorizzazione del patrimonio storico. Il Museo Archeologico di Gonfienti si conferma così uno degli spazi dedicati alla conoscenza della storia etrusca, proponendo attività rivolte a un pubblico ampio e interessato alla scoperta del patrimonio archeologico locale.






