Un laboratorio creativo per favorire l’incontro tra generazioni attraverso l’arte e la manipolazione della creta. È l’esperienza che si è svolta venerdì 16 ottobre alle Murate di Firenze, nell’ambito del Festival Equivalenze, coinvolgendo gli ospiti della Rsa Paolo VI e i bambini e le bambine della scuola dell’infanzia del Centro Infanzia La Nave.
L’attività, intitolata “Mani in creta”, è stata condotta dall’Associazione Concretamente secondo il Metodo Bruno Munari, un approccio educativo che valorizza la sperimentazione, la creatività e l’apprendimento attraverso il fare insieme.
I partecipanti, divisi in coppie composte da un anziano e un bambino, hanno realizzato ciascuno un manufatto in creta. Successivamente, le due opere sono state unite per formarne una sola, dando forma concreta al legame tra persone di età ed esperienze differenti.
Il laboratorio ha offerto un’occasione di dialogo e condivisione, permettendo ai più piccoli di entrare in contatto con le storie e le conoscenze degli anziani e agli ospiti della struttura di vivere un momento di relazione con le nuove generazioni.
«Attraverso il linguaggio universale delle mani e della materia, il laboratorio ha favorito l’incontro tra generazioni diverse, creando uno spazio di dialogo, scambio e reciproco arricchimento», ha commentato Paola Cecchi, responsabile del settore infanzia di Equivalenze. L’esperienza, ha aggiunto, ha mostrato come individualità con storie ed età differenti possano unirsi e trovare nell’incontro un’opportunità di crescita reciproca.
L’iniziativa si inserisce nel programma del Festival Equivalenze – Cantiere delle diversità, organizzato dalla cooperativa sociale Il Girasole dal 15 al 17 ottobre negli spazi delle Murate. La manifestazione punta a promuovere il dialogo, contrastare stereotipi e pregiudizi e contribuire alla costruzione di una società più aperta e inclusiva.
Il programma comprende incontri, laboratori, concerti, mostre, proiezioni cinematografiche e attività rivolte alle scuole. L’esperienza “Mani in creta” testimonia il ruolo dell’arte e delle pratiche educative nel creare occasioni di partecipazione e connessione tra persone, storie e generazioni diverse.
Informazioni sul festival sono disponibili sul sito www.coopilgirasole.it/equivalenze-2026/.





