Una nuova produzione originale curata dal trombettista e compositore Franco Baggiani propone una rilettura del cosiddetto periodo elettrico di Miles Davis, concentrandosi sul quindicennio compreso tra il 1969 e il 1984. Il progetto nasce con l’obiettivo di ripercorrere una delle fasi più sperimentali e influenti della carriera del musicista statunitense, attraversando le contaminazioni tra jazz, rock, funk ed elettronica.
Il percorso musicale prende avvio dal 1969, anno segnato dalla pubblicazione di In a Silent Way e, successivamente, di Bitches Brew, lavori considerati centrali nell’evoluzione del jazz elettrico e nella nascita delle diverse forme di fusion. In questa fase Miles Davis ampliò profondamente il linguaggio del jazz, introducendo nuove sonorità, strumenti elettrici, strutture ritmiche e modalità di improvvisazione influenzate anche dal rock e dal funk.
La produzione curata da Baggiani intende affrontare questo repertorio non come una semplice riproposizione dei brani originali, ma attraverso una lettura personale orientata alla ricerca timbrica e all’improvvisazione. Il progetto segue alcune delle principali trasformazioni attraversate dalla musica di Davis nell’arco di quindici anni, dalle atmosfere sperimentali della fine degli anni Sessanta alle sonorità più dense e ritmicamente complesse degli anni Settanta, fino alla nuova fase degli anni Ottanta.
Tra i riferimenti affrontati figurano anche le atmosfere di On the Corner, caratterizzate da una forte componente ritmica e da influenze funk, e il successivo ritorno di Davis sulla scena musicale negli anni Ottanta, quando la sua ricerca si confrontò con sonorità elettroniche, funk e contaminazioni con il pop.
Secondo Baggiani, confrontarsi con il Miles Davis di questo periodo significa soprattutto raccogliere l’eredità di un atteggiamento musicale fondato sulla sperimentazione e sulla trasformazione continua. In questa prospettiva, la tromba non viene considerata soltanto come strumento solista, ma come elemento capace di interagire con una dimensione sonora più ampia, fatta di segnali, ritmi e texture elettroniche.
Il progetto è guidato dallo stesso Franco Baggiani, trombettista e compositore noto per un percorso artistico orientato alla ricerca e alla contaminazione tra linguaggi musicali. La formazione coinvolta è chiamata a confrontarsi con un repertorio complesso, nel quale convivono libertà improvvisativa, precisione ritmica e sperimentazione sonora.
La produzione si propone così di riportare all’attenzione del pubblico una stagione musicale che, a distanza di decenni, continua a rappresentare un riferimento per artisti interessati all’innovazione e alla fusione tra generi differenti.






