Firenze

Forza Italia chiede chiarimenti sulla chiusura del deposito Eni di Calenzano e sul futuro della logistica dei carburanti

Forza Italia evidenzia come, a seguito della chiusura del deposito, sia necessario chiarire quale modello logistico verrà adottato...

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La chiusura del deposito ENI di Calenzano riporta al centro del dibattito il tema della logistica dei carburanti e delle ricadute che la dismissione dell’impianto potrebbe avere sul territorio. A intervenire sulla vicenda sono il segretario provinciale di Forza Italia Firenze, Paolo Giovannini, e il segretario regionale di Forza Italia Toscana, Marco Stella, che chiedono maggiore trasparenza sulle scelte adottate e sulle prospettive future della rete di approvvigionamento energetico.

Secondo gli esponenti del partito, il deposito di Calenzano ha rappresentato per oltre cinquant’anni un’infrastruttura strategica per il rifornimento dei distributori di carburante della provincia di Firenze, dell’aeroporto e di numerose attività produttive ad alto fabbisogno energetico. Un ruolo reso possibile anche dal collegamento con il porto di Livorno attraverso una doppia tubazione interrata, considerata un elemento fondamentale per garantire il trasporto dei prodotti petroliferi in modo efficiente.

Forza Italia evidenzia come, a seguito della chiusura del deposito, sia necessario chiarire quale modello logistico verrà adottato per assicurare la continuità degli approvvigionamenti. Tra le principali preoccupazioni vi è l’ipotesi di un maggiore ricorso al trasporto su gomma, che potrebbe comportare un incremento del traffico di autobotti lungo le principali arterie della Toscana, in particolare sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li), già interessata da elevati volumi di traffico e da criticità legate alla viabilità.

Nel documento diffuso dal coordinamento provinciale e regionale del partito vengono formulate una serie di richieste rivolte a ENI e agli enti competenti. Tra queste figurano la definizione del piano previsto per garantire la continuità degli approvvigionamenti, le motivazioni che avrebbero portato a privilegiare il trasporto su strada rispetto all’utilizzo della condotta esistente, l’eventuale valutazione degli impatti sulla sicurezza stradale, sull’ambiente, sul traffico e sui costi logistici, oltre ai chiarimenti sul futuro della tubazione che collega Livorno a Calenzano.

Secondo Giovannini e Stella, la questione non riguarda soltanto l’organizzazione della distribuzione dei carburanti, ma coinvolge anche aspetti legati alla sicurezza del territorio, all’efficienza della rete energetica e alla gestione di un’infrastruttura che per decenni ha svolto un ruolo rilevante per l’economia locale.

Per questo motivo Forza Italia chiede che ENI e le istituzioni competenti illustrino pubblicamente le ragioni delle decisioni adottate e le soluzioni individuate per il futuro, mettendo a disposizione di cittadini, amministrazioni e operatori economici informazioni chiare sulle modalità con cui saranno garantiti gli approvvigionamenti e sulle conseguenze derivanti dalla chiusura del deposito di Calenzano.

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