OK!Firenze

I torrenti borghigiani che hanno causato i danni durante il nubrifagio dei giorni scorsi

Le interessanti considerazioni di un lettore

Abbonati subito
  • 1
  • 251
I danni del maltemo I danni del maltemo © OK Mugello
Font +:
Stampa Commenta

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione di un nostro lettore che ringraziamo per alcune considerazioni molto pratiche e interessanti. Da considerare che, per il fosso di San Giovanni, qualche tempo fa, furono effettuati dei lavori di pulizia a scopo preventivo.

Analizzando a posteriori i recentissimi allagamenti verificatisi nel nostro paese è facile ricondurli ai tre torrenti che attraversano l'abitato, intombati o meno. Il fosso di San Donnino, che entra in uno stretto pertugio sotterraneo lateralmente all'ingresso del parcheggio posteriore dell'ospedale, non sufficiente a smaltire la piena, ha inondato di acqua e fango la zona tra Via Guido Rossa ed il supermercato Conad.  Il fango è quello dei campi che il torrente attraversa prima del paese. Idem per il fosso di San Giovanni che ha inondato piazza Vittorio Veneto e le vie vicine. Per il torrente le Cale il meccanismo è stato un po' diverso. Il torrente non è mai intombato ma, proprio nella zona dove è uscito dagli argini in via Lorini, scorre stretto tra le costruzioni. È auspicabile preveggenza e regolare manutenzione del cosiddetto reticolo idraulico. Anche perché, ci tengo a ricordare, esistono i consorzi di bonifica per i quali ogni cittadino paga annualmente un canone. 

Daniele Baldoni 

Lascia un commento
stai rispondendo a

Commenti 1
  • CittadinoAttento

    Egregio Baldoni, se crede di scaricarsela con "siccome pago, le cose devono funzionare", si sbaglia di grosso! Il Consorzio di Bacino non è sufficiente: serve manutenzione anche piccola e quotidiana non solo dei reticoli ma anche dei campi, dei fossetti, delle pendenze. Serve ripulire l'alveo da tutte le piante fino al bordo costituito dal battente dell'acqua, senza se e senza ma: e gli ambientalisti tacciano! Serve anche che quando l'ufficio tecnico del Comune consente la tombatura di un fosso o torrente, si sia lì a dirgli non si fa! Che è sbagliato! Che i nonni dicevano: fosso tombato, fosso tappato! Serve che chi decide di abitare in zone alluvionali o basse metta in conto che prima o poi sarà allagato: perché l'acqua trova sempre la strada per il punto più basso. Si deve essere preparati come lo erano nel dopoguerra, avendo conosciuto i tempi peggiori. Invece siamo borghesi e pigri.

    rispondi a CittadinoAttento
    mar 7 novembre 2023 12:51