La Regione Toscana ha approvato un nuovo calendario di immunizzazione, ridefinendo in modo significativo l’offerta di prevenzione sanitaria per la popolazione. Il documento introduce un approccio articolato che tiene conto delle diverse fasce d’età, delle condizioni di rischio e di specifiche situazioni, tra cui la gravidanza, l’età fertile e il periodo post-partum. L’obiettivo principale consiste nel rafforzare la tutela dei soggetti più vulnerabili e ampliare l’accesso agli strumenti di prevenzione.
Le autorità regionali hanno sottolineato come il nuovo piano non si limiti a una semplice riorganizzazione delle vaccinazioni, ma rappresenti una strategia più ampia di immunizzazione. Accanto ai vaccini tradizionali, infatti, viene inclusa anche la somministrazione di anticorpi monoclonali per la prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale, già disponibili sul territorio. Questa integrazione evidenzia una visione più moderna e completa della prevenzione, orientata a ridurre l’impatto delle infezioni respiratorie soprattutto nei soggetti più fragili.
Tra le principali novità figura l’introduzione della vaccinazione gratuita contro il meningococco B per gli adolescenti che hanno compiuto 12 anni, a partire dai nati nel 2013. Si tratta di un’estensione importante, che si affianca alla copertura già garantita ai nuovi nati, anticipata dalla Toscana rispetto alle indicazioni nazionali. Un ulteriore intervento riguarda la vaccinazione contro il papillomavirus (HPV), per la quale la chiamata attiva viene anticipata ai 10 anni, coinvolgendo sia i maschi sia le femmine.
Il piano amplia inoltre la gratuità della vaccinazione HPV fino ai 19 anni per la popolazione generale, mantenendo l’estensione fino ai 30 anni per le donne e includendo specifiche categorie a rischio. Tra le misure introdotte, è prevista anche la gratuità delle vaccinazioni internazionali per chi partecipa a missioni umanitarie, attività di volontariato all’estero o percorsi di adozione internazionale.
Il nuovo calendario si inserisce in una strategia complessiva di sanità pubblica che mira a migliorare l’accessibilità e l’equità dei servizi di prevenzione, garantendo una protezione più ampia e uniforme su tutto il territorio regionale.






