Il deputato del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini ha annunciato la presentazione di un’interrogazione alla ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito alla gestione di alcuni immobili dell’Asp Montedomini di Firenze. L’iniziativa parlamentare punta a sollecitare il Governo affinché verifichi il rispetto degli obblighi istituzionali dell’Azienda di Servizi alla Persona e la coerenza delle attività svolte con la propria missione assistenziale.
Secondo Quartini, la vicenda riguarda la destinazione di alcuni appartamenti di pregio nel centro storico di Firenze, utilizzati come alloggi per affitti brevi destinati ai turisti. Una scelta che, a giudizio dell’esponente del Movimento 5 Stelle, risulterebbe in contrasto con le finalità proprie di un ente nato per sostenere le persone più fragili e per promuovere attività di carattere sociale e assistenziale.
Nel suo intervento, il deputato sottolinea come Montedomini rappresenti storicamente una realtà legata alla solidarietà e al sostegno delle fasce più vulnerabili della popolazione, anche grazie alle donazioni ricevute nel corso degli anni. Proprio per questo, ritiene che l’utilizzo degli immobili per finalità turistiche possa entrare in contrasto con le aspettative dei donatori e con la funzione sociale che caratterizza l’ente.
Quartini rivolge inoltre critiche all’Amministrazione comunale di Firenze, sostenendo che la situazione evidenzi una contraddizione tra le posizioni espresse pubblicamente sul tema del turismo di massa e degli affitti brevi e quanto avvenuto all’interno dell’Asp. Secondo il parlamentare, sarebbe necessario chiarire da quanto tempo tali immobili siano destinati a questo tipo di utilizzo e verificare l’effettiva compatibilità della scelta con gli obiettivi dell’Azienda.
Tra gli aspetti contestati vi è anche la motivazione fornita dall’Asp, secondo la quale gli affitti brevi sarebbero funzionali al raggiungimento del pareggio di bilancio e al finanziamento delle attività sociali. Per Quartini questa giustificazione non risolverebbe il problema della destinazione degli immobili, che potrebbero invece rappresentare una risorsa per rispondere ai bisogni abitativi delle persone in difficoltà.
Con l’interrogazione parlamentare, il deputato chiede quindi al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di verificare il rispetto degli obblighi previsti per l’Azienda di Servizi alla Persona e di accertare che venga garantita la priorità della missione assistenziale nei confronti delle persone più fragili. L’obiettivo dichiarato è quello di assicurare che il patrimonio dell’ente venga gestito in modo coerente con le finalità sociali che ne caratterizzano l’attività e con i principi alla base della sua storia istituzionale.






