Firenze

Ondata di calore in Toscana, appello alla prudenza nelle ore più calde

Di fronte a questa situazione, la Regione Toscana, attraverso il sistema di Protezione civile, rinnova l'invito ai cittadini ad...

Caldo rovente in Italia - okmugello.it

Prosegue l’ondata di caldo che sta interessando la Toscana, con temperature particolarmente elevate che stanno interessando gran parte del territorio regionale. Dopo il picco registrato nella giornata di ieri, quando a Firenze la colonnina di mercurio ha raggiunto i 39,5 gradi, anche oggi il caldo si sta facendo sentire fin dalle prime ore della mattina. Intorno alle 10, infatti, in diverse zone della regione erano già stati rilevati valori prossimi ai 34 gradi, confermando un rapido innalzamento delle temperature.

Di fronte a questa situazione, la Regione Toscana, attraverso il sistema di Protezione civile, rinnova l’invito ai cittadini ad adottare comportamenti prudenti per ridurre i rischi legati alle elevate temperature. Le raccomandazioni riguardano in particolare l’evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, mantenere un’adeguata idratazione bevendo frequentemente acqua e limitare le attività fisiche svolte all’aperto durante i momenti di maggiore calore.

Particolare attenzione è rivolta alle persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti affetti da patologie croniche, categorie maggiormente esposte agli effetti dello stress termico. Le autorità sanitarie raccomandano inoltre di trascorrere il più possibile le ore più calde in ambienti freschi o climatizzati e di prestare attenzione a eventuali sintomi riconducibili a colpi di calore o disidratazione.

Resta inoltre in vigore l’ordinanza regionale che, nelle giornate caratterizzate da un elevato rischio da stress termico, prevede la sospensione delle attività lavorative svolte all’aperto nelle fasce orarie più calde per i settori interessati, come misura di tutela della salute dei lavoratori.

La Regione Toscana continua a seguire costantemente l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, mantenendo il coordinamento con il sistema sanitario regionale e con il sistema di Protezione civile per monitorare la situazione e adottare, se necessario, ulteriori misure a tutela della popolazione.

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