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Piazza Nannotti: il buco nero rimarrà fino a fine legislatura?

Una vergogna sotto gli occhi di tutti "la buona idea" del 2008 della nuova piazza.

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piazza Nannotti piazza Nannotti © Ok!News24
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Torniamo per l'ennesima volta a parlarvi del grande buco nero di Firenze, ovvero quella Piazza Nannotti "buona idea" della giunta Domenici del 2008 ancora scandalosamente brutta, pericolosa e incompiuta 15 anni dopo nonostante mille promesse, molti soldi spesi (male) per creare un'area giochi deserta e un rilancio che non parte e non partirà mai fino alla caduta del muro divisorio che la rende una "non piazza".

Un muro divisorio che da ordine del giorno dell'aprile 2022 votato dal consiglio comunale di Firenze con due non voti, l'Amministrazione s'impegnava:
- "ad avviare i procedimenti necessari alla realizzazione del collegamento ciclo-pedonale tra la Piazza Nannotti e la via De Sanctis, non più rinviabile, come d'altronde previsto in ordine e richiesto dalla cittadinanza ivi residente e confermato in diversi incontri con la stessa A.C.";
- "ad allocare a bilancio le somme necessarie nel corso del 2022"
(leggi qui)

Ma anche questa come altre promesse fatte dall'Amministrazione comunale come la consegna delle case di via Torre degli Agli (leggi qui) cade ancora nel vuoto e sull'argomento nell'ultimo Consiglio Comunale sono tornati i consiglieri di Sinstra Progetto Comune Palagi e Bundu: 

"I tempi annunciati proiettano il completamento dei lavori, promessi nel lontano 2008, all'anno prossimo, sempre che tutto proceda senza intoppi. Il problema dell'esproprio necessario per completare i lavori di piazza Nannotti è dovuto a una questione di leasing, per cui non sarebbe stato possibile trovare l'accordo bonario con un istituto bancario.
Stiamo parlando di un'area della città su cui si erano consumati annunci e fatte promesse nel 2008. Avevamo ottenuto l'approvazione unanime di un ordine del giorno ad aprile del 2022, ma probabilmente non vedremo in questa consiliatura la fine della vicenda.
Infatti entro il mese di marzo si conta di portare in Giunta e Consiglio la relativa variante urbanistica da approvare e solo a quel punto partiranno le procedure per l'esproprio. Nel frattempo va avanti il progetto esecutivo e poi dovrà partire la fase dell'affidamento dei lavori.
Insomma, pare possano non bastare 15 anni, per un'idea ritenuta positiva da tutte le parti politiche. Un clamoroso caso di ritardo del centrosinistra fiorentino".

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