Plures Alia ha comunicato che venerdì 29 maggio 2026 si svolgerà uno sciopero generale proclamato dalle organizzazioni sindacali CUB, ADL Varese, SGB, SI Cobas e USI CIT, che coinvolgerà i dipendenti del comparto ambientale per l’intera giornata. La mobilitazione interesserà il territorio dei 65 comuni serviti dall’azienda nelle province di Firenze, Pistoia e Prato.
Nonostante l’astensione dal lavoro, saranno comunque garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla normativa vigente in materia di scioperi nei servizi pubblici essenziali. In particolare, resteranno operative le attività legate alla raccolta e al trasporto dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti urbani prodotti da strutture considerate prioritarie, tra cui ospedali, case di cura, mense pubbliche e private, centri di accoglienza, ospizi, orfanotrofi, caserme, carceri, stazioni ferroviarie e aeroporti.
Saranno inoltre assicurati i servizi di pulizia nelle aree mercatali, nelle zone di interesse turistico e museale e nelle aree di sosta attrezzate. L’azienda ha confermato anche il mantenimento delle attività considerate urgenti e indifferibili, come la raccolta delle siringhe abbandonate e gli interventi di disinfestazione, derattizzazione e disinfezione nei casi segnalati dalle autorità sanitarie o di pubblica sicurezza.
Garantiti anche il servizio di pronto intervento e il presidio del centralino aziendale, mentre eventuali disagi relativi alla raccolta ordinaria dei rifiuti potranno verificarsi nel corso della giornata di sciopero. L’azienda ha fatto sapere che, a partire dal giorno successivo alla protesta, saranno attivate tutte le misure organizzative necessarie per ripristinare la regolarità dei servizi nel minor tempo possibile.
Plures Alia invita gli utenti a utilizzare i canali di contatto disponibili per ricevere aggiornamenti e informazioni sui servizi. Saranno attivi l’applicazione Aliapp e il call center aziendale, operativo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30.
Lo sciopero si inserisce nel quadro delle mobilitazioni nazionali promosse dalle sigle sindacali aderenti e potrebbe comportare rallentamenti o sospensioni temporanee di alcuni servizi ambientali non considerati essenziali dalla normativa vigente.






