Nella mattinata odierna, un gruppo di cinque attivisti pro Palestina ha organizzato un presidio silenzioso davanti all’Ospedale Meyer, esponendo uno striscione e alcuni cartelli con richieste rivolte alle istituzioni coinvolte. Tra le scritte esposte figurava una richiesta di dimissioni del Console Onorario di Israele presso la Fondazione e un interrogativo relativo a un possibile incontro con il Comitato Etico della stessa Fondazione.
Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso dai promotori dell’iniziativa, la mobilitazione si inserisce in un contesto di interlocuzioni considerate lunghe e prive di riscontri concreti. Gli attivisti affermano infatti che, dopo circa due anni, sarebbe stato ottenuto un appuntamento con il Direttore Generale del Meyer, il quale era stato indicato come figura in grado di intervenire sulla posizione del Console Onorario in quanto soggetto nominante.
Nel resoconto degli organizzatori, il Direttore Generale avrebbe successivamente rimandato la questione al Comitato Etico della Fondazione, assicurando la possibilità di un incontro in tempi brevi. Tuttavia, viene sottolineato che, a distanza di oltre tre settimane dall’invio di una comunicazione formale tramite PEC, non sarebbe pervenuta alcuna risposta, nemmeno interlocutoria.
Il comunicato descrive tale situazione come un susseguirsi di rinvii e mancate risposte istituzionali, interpretate dagli attivisti come una forma di mancanza di assunzione di responsabilità. Viene inoltre evidenziato che la posizione del Console Onorario, secondo quanto dichiarato, sarebbe in scadenza e che la sua eventuale gestione da parte della Fondazione dovrebbe, a loro avviso, rispettare in modo più puntuale il codice etico dell’ente.
I firmatari del testo diffuso sono indicati come appartenenti ai gruppi “Firenze per la Palestina”, “Sanitari per Gaza” e “Partito dei CARC”, che ribadiscono la richiesta di maggiore trasparenza e di un confronto istituzionale sulle questioni sollevate.





